
La vicepresidente ha introdotto la mozione richiamando “esigenze scaturite fortemente dal territorio aretino, ma che non sono esclusive”. L’intento è infatti quello di muoversi per tutto il territorio regionale.
In sede di dichiarazione di voto Paolo Sarti (Si-Toscana a sinistra) ha rilevato che la mozione può essere “occasione ideale per ricordare che molti pronto soccorso sono in crisi”.
Monica Pecori (Gruppo Misto/Tpt), pur sostenendo la mozione, ha dichiarato che occorre “ripensare tutto l’impianto di legge della riforma sanitaria. Quelli richiamati nel testo – ha detto – non sono sintomi sporadici, ma è ciò che accade in tutta la Toscana”.
Il consigliere Marco Casucci ha motivato il voto di astensione del gruppo della Lega, pur condividendo l’impegno richiesto alla Giunta: “La mozione individua un’esigenza che per primi abbiamo segnalato, però – ha spiegato Casucci, indicando il motivo del dissenso nelle considerazioni in premessa – non possiamo dare il nostro voto favorevole a un atto nel quale si sostiene che le politiche regionali hanno migliorato l’appropriatezza dell’utilizzo della risorsa ospedaliera”.
Sostegno alla mozione da Serena Spinelli (Art.1-Mdp): “Viene richiesto di riclassificare alcuni ospedali in modo che al loro interno siano presenti professionalità in grado di rispondere a emergenze”.
Anche il Movimento 5 stelle ha annunciato il voto favorevole: “È una mozione di buon senso – ha spiegato Andrea Quartini –, si cerca di fornire prestazioni di alta qualità a tutti i soggetti, oltre il confine territoriale stabilito dalla legge che ha accorpato le Asl”. Con un’avvertenza: “Nessuna parte del territorio dovrebbe rimanere indietro, mentre abbiamo tante aree in cui non esistono più nemmeno pronto soccorso di base”.











