L’appuntamento, a ingresso libero, è alle ore 17.30 di mercoledì prossimo, 13 dicembre, nella Sala storica (via della Sapienza, 5), alla presenza dell’autrice e con gli interventi di Stefano Carrai, Loredana Chines ed Enrico Fenzi, coordinati dal presidente del CdA della Biblioteca, Roberto Barzanti.
“Leggere il Canzoniere” offre una nuova proposta critica e didattica: edito in una collana destinata a studenti universitari, insegnanti in formazione e docenti delle superiori, costituisce un vademecum imprescindibile per studiare con gli strumenti bibliografici più aggiornati il codice di riferimento assoluto di tutta la lirica d’amore moderna, ma anche per leggere il capolavoro di Petrarca con una prospettiva innovativa. Il Canzoniere viene contestualizzato in una strategia globale messa in atto da Petrarca per costruire una “archiopera” di cui lo stesso autore è protagonista. L’amante di Laura è soprattutto un poeta, che si autoritrae come intellettuale malinconico ed eroe moderno combattuto fra desiderio di gloria mondana e istanze penitenziali e religiose. Il Canzoniere non è un percorso verso la salvazione, ma un’opera aperta in cui, alla data della morte del suo autore, molte conclusioni erano ancora possibili. Dalle carte autografe all’interpretazione delle forme metriche, dal nome e dal ruolo di Laura ai rapporti con le altre opere, Tonelli propone molteplici percorsi di lettura.
Natascia Tonelli, professore ordinario di Letteratura Italiana all’Università di Siena, ha studiato nelle Università di Firenze e di Pisa e ha svolto lunghi periodi di ricerca al Warburg Institute di Londra, alla Harvard University-I Tatti e all’Università di Perugia. Le sue ricerche si sono prevalentemente dedicate, con libri e saggi, a Cavalcanti, Dante, Petrarca e la lirica latina del Quattrocento: i suoi ultimi libri sono “Fisiologia della passione. Poesia d’amore e medicina da Cavalcanti a Boccaccio” (Firenze, Sismel, 2015), “Per queste orme. Saggi sul Canzoniere” (Pisa, Pacini, 2016) e “Leggere il Canzoniere” (Bologna, il Mulino, 2017).
Stefano Carrai, professore ordinario di Letteratura Italiana all’Università degli Studi di Siena, ha insegnato, a vario titolo, nelle Università di Trento, Leida, Ginevra e Nancy. Si è occupato prevalentemente di studi medievali e rinascimentali, pubblicando vari contributi critici anche su poeti e scrittori moderni e contemporanei, da ultimo su Svevo e Saba. È tra i direttori delle riviste “Giornale storico della letteratura italiana” e “Filologia Italiana”, della collana “Biblioteca senese” (editore ETS, Pisa) e della sezione “Classici italiani” della collana “Classici” (editore Carocci, Roma). Dirige il Centro studi “Franco Fortini” dell’Università di Siena.
Loredana Chines è professore ordinario di Letteratura Italiana all’Università degli Studi di Bologna, dove ha insegnato anche Letteratura e Filologia medievale e umanistica. Il suo campo di studi riguarda la letteratura medievale, in particolare Petrarca, anche nei rapporti con la cultura classica, e quella rinascimentale, con un’attenzione ermeneutica ed esegetica rivolta a una più generale prassi didattica della letteratura italiana. Ha pubblicato numerosi lavori sull’opera di Petrarca. Collabora con l’Università Autonoma di Barcellona, con la Brown University (USA) e con l’Università di Pec (Ungheria).
Enrico Fenzi, già docente di Letteratura Italiana all’Università degli Studi di Genova, ha studiato la letteratura medievale da Cavalcanti (La canzone d’amore) a Dante (in particolare il Dante politico e il Dante delle Canzoni), a Petrarca (Secretum e Canzoniere) e a Boccaccio, ai quali ha dedicato numerosi saggi, volumi ed edizioni commentate che costituiscono un punto di riferimento imprescindibile per la ricerca su questi stessi autori. Dirige la rivista internazionale “Petrarchesca” (Serra editore) e collabora ad altre, fra le quali “Tenzone” dell’Università Complutense di Madrid.











