
“Già il tribunale federale della Fip – afferma Saccone – non tenendo conto di quanto espressamente ribadito dal Coni, dette vita lo scorso 25 ottobre ad una sentenza assurda: difficile pensare che la Corte d’Appello della medesima Federazione rivoltasse il primo grado”.
“Ci appelleremo al collegio di garanzia del Coni – annuncia Saccone – per difendere i diritti di una città intera e del suo patrimonio sportivo e per ribadire con forza un concetto: i titoli sono stati conquistati regolarmente sul campo e non può esserci legame fra reati tributari e fiscali e vantaggio sul campo. Anzi l’esatto opposto: l’eventuale sottrazione di capitali, nel caso venisse dimostrata, avrebbe semmai portato un danno evidente alla squadra. Andremo avanti nella nostra battaglia”.











