
“L’impegno è quello ad attivarsi in ogni direzione per proseguire la ricostruzione in progress del villaggio – dice Bussagli – Questa avventura è iniziata solo tre anni fa ed è stata vissuta con sempre maggior attaccamento e partecipazione dalla comunità e da tanti cittadini e visitatori”. Nel 2015 l’Archeodromo ha avuto circa 25000 visitatori e l’anno successivo sono cresciuti ulteriormente. Nel 2016 oltre 1600 alunni e 90 docenti da tutta Italia sono venuti in gita scolastica al villaggio e nel 2017 le cifre sono più che raddoppiate. Poggibonsi, dall’apertura dell’Archeodromo, ha registrato importanti valori legati al turismo, una variazione che in due anni è stata del 45,37% in più in termini di arrivi e del 37,10% in più in termini di presenze.
“La strada è ancora lunga ma la direzione intrapresa è quella giusta – dice Bussagli – Lo dimostra l’attaccamento della comunità, la partecipazione agli eventi, la ribalta nazionale, i riconoscimenti ricevuti in ambito scientifico, le ricadute sul piano della formazione, dell’identità, dell’economia. C’è da lavorare sull’implementazione delle strutture e sulle sinergie”. In particolare c’è un lavoro in corso sull’interazione fra il polo culturale, costituito da Archeodromo e area monumentale della collina di Poggio Imperiale, e il tessuto commerciale e imprenditoriale cittadino, impegnati in un’operazione di creazione di un brand unico che coniughi l’identità storica del territorio con le eccellenze artigianali diffuse sul territorio. “Un modo per estendere gli effetti dell’indotto e le ricadute positive dell’operazione culturale promuovendo un’operazione di immagine identitaria – dice Bussagli – Altro tema centrale è il percorso per fare dell’Archeodromo uno dei poli centrali di un distretto culturale del medioevo che coinvolge altre importanti realtà del territorio”.

“Alla base – sottolinea Bussagli – c’è la passione e la competenza di un gruppo di archeologi e una progettualità innovativa e seria. Il connubio fra rigore scientifico e capacità divulgativa ha fatto di questo luogo un polo attrattore e una leva di sviluppo. Su questo dobbiamo andare avanti forti di quanto fatto, degli investimenti realizzati sulla nostra storia e dei risultati raggiunti che sono frutto del lavoro di tanti e della comunità nelle sue tante articolazioni. L’Archeodromo è un progetto che abbiamo ideato, concretizzato, implementato e valorizzato con un chiaro disegno strategico di politica culturale da cui oggi discendono certi risultati anche nel mercato del turismo culturale. Su questo vogliamo andare avanti”.











