
Dall’introduzione del Sindaco Valentini al catalogo della mostra: “Tommaso Andreini si è nutrito, fin da piccolo, della bellezza misteriosa della sua città, con cui ha un legame molto forte. Figlio di Siena, non si limita a subirne il fascino e a contemplarne la poesia, ma spinto da autentica curiosità la indaga nei suoi lati più nascosti, intimi, spigolosi. Dalla pietra vivente dei suoi palazzi e delle sue strade l’artista trae l’ispirazione crescente che poi diventa sogno tradotto in figure e ambientazioni metafisiche, dentro le quali possiamo però ritrovare i colori e il mondo della nostra città e della nostra storia”.











