
Tali modifiche riguardano principalmente alcune norme che, nella precedente formulazione risalente agli anni 2008-2009, rendevano possibile – nelle zone cosiddette “urbanizzate” -l’edificazione con intervento diretto, senza ricorrere a quegli strumenti peraltro richiesti dalle normative regionali e provinciali in materia di paesaggio e governo del territorio, come il piano attuativo e il piano di recupero. Procedure certamente più complesse ma che avrebbero evitato, se adottate, il verificarsi delle gravi distorsioni urbanistiche le cui conseguenze, a partire dal sequestro dei cantieri da parte dell’autorità giudiziaria, ancora oggi coinvolgono pesantemente tanti cittadini e il Comune di Monteriggioni.
Questa variante, rendendo lo strumento urbanistico più efficiente, aggiornato e soprattutto coerente con le norme degli enti sovra ordinati, mette fine a un lungo periodo di incertezza normativa e permetterà da ora in avanti al nostro territorio di riprendere una fase di corretto sviluppo urbanistico restituendo ai cittadini la possibilità di acquistare un’abitazione nella sicurezza del loro diritto e agli imprenditori di operare con la massima tranquillità, chiarezza e trasparenza.










