
Come ha spiegato Giannarelli, illustrando l’atto in aula, le ultime notizie provenienti dall’Europa parlano della richiesta di 10mila esuberi per tutto il gruppo, con il rischio, per la Toscana, di 5mila dipendenti in esubero. “Un’eventualità che avrebbe risvolti drammatici per la nostra regione – ha detto il consigliere –. Per questo chiediamo che la Giunta apra un tavolo, come in altri casi di grave crisi che si sono verificati”.
La mozione impegna inoltre la Giunta regionale a richiedere presso la Conferenza Stato-Regioni “il rispetto del tetto salariale per il management, non superiore a 10 volte il salario medio dei dipendenti di Mps, così come previsto dall’accordo di principio del 1 giugno 2017 tra Commissione europea e Stato italiano”.
Voto favorevole anche da parte degli altri gruppi. Claudio Borghi (Lega nord), portavoce dell’opposizione, ha preannunciato il suo sì sottolineando come “sarebbe fondamentale far partire un tavolo regionale sulla questione delle banche, perché la crisi di un istituto bancario si riverbera in modo drammatico su tutto il territorio e l’esubero del personale è solo il primo dei tanti effetti negativi, che purtroppo erano prevedibili”.
Secondo Leonardo Marras (Pd) “la mozione è equilibrata e non possiamo non votarla”.
“La crisi ha riflessi gravi sul territorio e la Regione deve farsene carico” ha aggiunto il capogruppo del Pd, il quale ha anche auspicato un pieno sostegno al ministro Padoan nella trattativa presso la Commissione europea per il salvataggio della banca.











