Banca Monte dei Paschi di Siena sigla, per prima in Italia, un accordo con Smartify, la community interest company nata a Londra con la missione di promuovere l’accessibilità e la portabilità delle informazioni per tutti gli appassionati d’arte. Banca Mps, infatti, ha deciso di adottare all’interno del proprio percorso museale l’innovativa applicazione Smartify che permette di riconoscere le opere d’arte semplicemente inquadrandole da dispositivi mobile.
L’applicazione, disponibile gratuitamente per device iOS e Android (98% del mercato), permette ai visitatori dei musei associati di scansionare l’opera d’arte con la fotocamera del proprio smartphone e di ottenere immediatamente, oltre alle informazioni sull’opera e sull’autore, anche contenuti dedicati come video interattivi e audioguide, arricchiti con l’esperienza della realtà aumentata. L’interfaccia grafica è semplice ed elegante e la sua struttura consente agli utenti di creare collezioni personalizzate con i contenuti preferiti e di accedere alla cronologia delle proprie ricerche. Smartify è già utilizzata nei principali musei internazionali, da Londra a Parigi, da Amsterdam a New York, e si pone l’ambizioso obiettivo di estendere la propria rete di partner per arrivare a rappresentare un vero e proprio punto di riferimento per gallerie e musei.

La partnership con Smartify conferma la forte spinta della Banca verso la digitalizzazione e l’innovazione anche nel mondo dell’arte e si inserisce nel percorso di valorizzazione del ricco patrimonio artistico di Mps, già intrapreso lo scorso anno con l’apertura del sito internet dedicato mpsart.it e il lancio del profilo Instagram @bancampsart, nati per permettere ai visitatori virtuali di accedere alle collezioni e di visionare le oltre 30.000 opere. La conservazione e la promozione dei tesori artistici è da sempre uno dei punti distintivi dell’istituto senese che ha fatto del mecenatismo culturale una parte fondamentale della sua storia.












