Castillejos prima base, Guerrini seconda base, Rodriguez in terza e Drusiani all’interbase. Gli esterni, da sinistra a destra, Hernandez, Polanco e Miraglia.
I Red Jack di Castiglione della Pescaia, ricchi di ex giocatori di Ibl e serie A federale, rispondeva con un line up composto da Taviani (esterno sinistro), Riccucci (esterno centro), Di Vittorio (interbase), Valeri (terza base), Righeschi (ricevitore), Falini (esterno destro), Funzione (prima base), Fiorini (battitore designato), Aprili (seconda base), mentre sul monte di lancio il partente era l’ex bianconero Alessandro Medaglini.
Nel primo inning la gara è sostanzialmente dominata dai lanciatori, con entrambe le squadre che riescono a piazzare in base i terzi del turno in battuta (Valeri, singolo all’esterno sinistro, per i Red Jack e Castillejos, singolo al centro, per i bianconeri), ma nella seconda ripresa Castiglione della Pescaia mette il turbo, con un big inning che frutta ai maremmani ben 7 punti e Siena che, in attacco, non riesce più a trovare continuità nel box.
Al 3’, con Hernandez che sostituisce Sacchi sul monte, la difesa bianconera non riesce più ad arginare gli avversari, che segnano altri tre punti (0-10).
Al 4’, però, con l’entrata di Castillejos, prima, e di Martinez, poi, in pedana in batteria con Guerrini dietro il piatto di casa base, la partita si stabilizza ed i bianconeri riescono a fermare l’attacco avversario, che segna solo con un fuoricampo all’esterno sinistro dell’ex Jolly Roger Riccucci su Martinez.

“Abbiamo alternato tutti i giocatori a disposizioni, provandoli in più ruoli. Abbiamo visto cose positive e cose negative. Dobbiamo ancora lavorare sulla difesa, mentre per quanto riguarda l’attacco siamo riusciti a mettere la palla in gioco, a terra, facendo lavorare la difesa avversaria, anche se contro il loro partente abbiamo realizzato solo una valida (singolo all’esterno centro di Castillejos al primo)”, è il parere unanime di Giusti, Carta e Mignola a fine gara.











