
La conferenza intende accendere un fascio di luce sulla collezione archeologica donata dalla famiglia Mieli alla fine del XIX secolo ma anche raccontare i forti legami di questa famiglia con la comunità ebraica di Siena. Commercianti, banchieri e proprietari fondiari, i Mieli ebbero sempre uno stretto rapporto di riconoscenza con la città che li accolse agli inizi dell’Ottocento. Nel 1882 Leone Mieli, industriale ma anche studioso, ricercatore e membro della Società antropologica di Firenze, donò al Comune un nucleo di opere e oggetti rinvenuti durante alcuni scavi scavi archeologici condotti nelle sue proprietà. Una campagna che aveva portato al ritrovamento di una necropoli e centinaia di reperti etruschi e romani, oggi conservati nel complesso museale di Santa Maria della Scala. Nel 1934 la figlia di Leone, Enrichetta Mieli Servadio, contribuì ulteriormente donando reperti al Museo Archeologico di Chiusi. Sarà Paolucci, direttore del Museo di Chianciano e prossimo direttore del nascente museo etrusco di Milano, a raccontare la prestigiosa donazione della famiglia.
Durante l’incontro, che ripercorre tra Chianciano, Chiusi e Siena la storia dell’archeologia etrusca del territorio, saranno mostrati anche gli argenti rituali con lo stemma Mieli donati dalla famiglia alla Sinagoga.
L’ingresso all’iniziativa è gratuito. L’appuntamento è promosso dalla Sinagoga, attraverso CoopCulture, con la collaborazione della Fondazione Musei Senesi e del Museo di Santa Maria della Scala, dove domenica 5 marzo, alle 10.30, è prevista una visita guidata alla collezione Mieli, all’interno del Museo Archeologico Nazionale di Siena. Info e prenotazioni [email protected]; tel. 0577 53450.
Infine sempre domenica 26 febbraio sono previste visite guidate alla Sinagoga, ogni mezz’ora dalle 12.45, ultimo ingresso alle 16,45. Costo visita intero 4 euro, ridotto 3 euro, biglietto famiglia 10 euro (2 adulti e 2 minori).











