
Tra coloro che hanno ricevuto il riconoscimento da parte della Protezione civile della Regione Toscana, anche nove dipendenti della Asl sud est, che lavorano nella rete dell’emergenza-urgenza di Arezzo, Grosseto e Siena.
Sono medici e infermieri che si sono alternati con i colleghi delle altre Aziende regionali al campo di Cornillo Nuovo, una frazione del comune di Amatrice che aveva ospitato uno dei primi campi per gli sfollati e dove la Protezione civile regionale aveva allestito una tensostruttura con il punto medico avanzato.
Per due settimane, a settembre, sono stati al campo, in gruppi di tre persone, collaborando ai soccorsi, occupandosi degli aspetti sanitari, al punto medico avanzato o spostandosi nelle località rimaste isolate per fare visite mediche o per semplici ricette. “Molto spesso portando anche generi di conforto, alimentari e vestiti, offrendo il nostro sostegno psicologico e morale a chi aveva perso tutto” ha commentato uno degli operatori sanitari della Asl. “Abbiamo fatto tutto quanto era nelle nostre possibilità e abbiamo dato davvero tanto a queste persone. Ma tanto abbiamo anche ricevuto dalla loro forza e dalla grande dignità con cui hanno affrontato e affrontano le conseguenze del sisma”.
Al personale che si è impegnato nell’aiuto ai soccorsi e a quello che ha coordinato gli interventi il ringraziamento della Direzione aziendale della Asl sud est.
Questi i nomi:
Pietro Aloia e Sabrina Cherubini, del 118 di Grosseto
Francesco Ronchese, del pronto soccorso di Grosseto
Silvia Cini, Massimiliano Mafucci e Luca Pancioni, del 118 di Arezzo
Cecilia Butini, Giuseppe Panzardi e Daniela Trani, del 118 di Siena











