
“E’ sotto l’occhio di tutti come la strada da percorrere sia ancora lunga – ha commentato il presidente di Upa Siena Giuseppe Bicocchi -. Abbiamo potuto constatare un trend invertito e ne prendiamo atto con piacere ma non è ancora sufficiente a risolvere un problema così sentito dagli agricoltori; qualche modifica anche a livello legislativo penso che sia auspicabile». «Come tutte le cose appena nate anche questa legge necessita di essere perfezionata – ha evidenziato il presidente dell’Eps di Siena Nicola Ciuffi – ma questa normativa rimane un qualcosa su cui si può lavorare e spero che tutta la filiera sia d’accordo nell’impegnarsi a portarla avanti”.
Nel corso dell’incontro l’Atc Siena ha presentato anche i dati aggiornati al 2016 delle richieste danni da fauna selvatica agli agricoltori nella provincia senese: oltre 800mila euro con un forte incremento sul 2015. Nella stragrande maggioranza i danni sono provocati da cinghiali: il 72%.
“Da non sottovalutare in alcune zone del Chianti un incremento esponenziale dei danni provocati da daino e cervo e questo ci preoccupa molto – ha evidenziato il vicepresidente dell’Atc Siena Roberto Vivarelli -. Bisogna constatare che i risultati della legge obiettivo si stanno vedendo solo in questi ultimi mesi dal momento che la norma ha avuto un iter di partenza abbastanza complesso”.
“E’ stato comunque un confronto proficuo e partecipato – ha concluso il direttore di Upa Siena Gianluca Cavicchioli -. Vista una certa complessità della norma ci ha fatto piacere confrontarci con chi l’ha redatta per comprenderne le opportunità o le criticità. Vigileremo attenti su questa tematica ma ragionando sui numeri e non sulle sensazioni”.











