
“Una notizia positiva – spiega il Sindaco David Bussagli – che si lega alla nostra costante azione volta a cogliere tutte le opportunità che si manifestano, in questo caso in merito ad un progetto atteso e ormai prossimo all’attuazione”. Il sistema di videosorveglianza a Poggibonsi conta oggi circa 30 telecamere, numero che negli anni è cresciuto. La necessità di rispondere a nuove esigenze ha portato l’Amministrazione ad investire in questa direzione per aumentare questa tipologia di controllo su altre aree sensibili. Fra i luoghi interessati ci sono il Vallone ma anche la Fonte delle Fate. Il nuovo sistema sarà realizzato sfruttando l’attuale rete telematica del Comune realizzata e gestita dal Consorzio Terre Cablate di Siena e in collaborazione con lo stesso Consorzio, che svolge la funzione di produrre beni e servizi a supporto delle amministrazioni consorziate.
Il progetto di implementazione è stato approvato dalla Giunta, passaggio che segue l’approvazione in Consiglio Comunale del Regolamento per la disciplina della videosorveglianza che è andato ad aggiornare quello precedente (2007), ad incrementare e rafforzare le norme in tema di sicurezza degli impianti e per il corretto impiego dei sistemi, a tutela della privacy. L’utilizzo degli impianti di videosorveglianza ha ben precise finalità fra cui la protezione della incolumità e della sicurezza dei cittadini, la protezione e tutela della proprietà dell’Ente, la rilevazione, prevenzione e controllo delle infrazioni in particolare in materia di codice della strada e sull’utilizzo abusivo di aree impiegate come discarica di materiale e sostanze pericolose, nonché per il rispetto delle norme in materia di conferimento, smaltimento, abbandono e deposito incontrollato di rifiuti sul suolo e nel suolo. Importante la loro utilità per quanto riguarda l’acquisizione di fonti di prova.
“Il miglior strumento a tutela del bene comune resterà sempre il controllo sociale, arma potente contro episodi di inciviltà e maleducazione – dice Bussagli – Tuttavia sono importanti anche questi strumenti, utili a rafforzare i controlli e quindi ad aumentare il senso di sicurezza dei cittadini”. Una sicurezza ‘urbana’ che va oltre il concetto di ordine pubblico e che quindi non comprende solo ed esclusivamente le politiche preventive e repressive dei fenomeni criminali, di competenza istituzionale delle agenzie statali, ma anche e soprattutto politiche integrate e coordinate di tipo preventivo, orientate a governare l’insieme delle problematiche in grado di turbare la serenità delle persone. L’implementazione in questione porterà a raddoppiare il numero delle telecamere. Funzionerà in maniera analoga al sistema esistente e garantirà la trasmissione delle immagini grazie al collegamento in fibra ottica che consente la visione diretta presso la centrale del Comando di Polizia Municipale.











