
“I dati riferiti al terzo trimestre 2016 – commenta Fabio Viani, presidente del Consorzio di tutela della Finocchiona IGP – fotografano un trend positivo della produzione fra i mesi di luglio e settembre, con buone prospettive di ulteriore crescita anche nel prossimo periodo. A dare valore aggiunto al prodotto, oltre al legame con il territorio toscano, è sempre di più la certificazione IGP, sinonimo di qualità dalla materia prima al prodotto finito. I dati confermano anche una crescita della produzione rispetto allo stesso trimestre del 2015 e premiano l’impegno quotidiano delle aziende aderenti al Consorzio di tutela nella promozione e valorizzazione della Finocchiona IGP. Un impegno – dice ancora Viani – che sta portando anche a lavorare per aprire nuovi mercati, accanto a quello italiano e ai Paesi esteri dove l’export è già forte, Germania, Belgio e Inghilterra, ma anche Giappone, Nuova Zelanda e Hong Kong. Grazie alla crescente sinergia con altri Consorzi di tutela abbiamo potuto partecipare lo scorso novembre al Food Expo Vietnam 2016, che è stata una bella occasione per far conoscere il tipico salume toscano e avviare nuovi contatti che, ci auspichiamo, possano trovare seguito e concretezza in tempi brevi, visti i positivi contatti avviati nei giorni di fiera”.











