Il Liceo Artistico Statale “Duccio di Buoninsegna” compie 200 anni. La scuola, la più antica istituzione scolastica di Siena e una tra le più antiche ad indirizzo artistico in Toscana, fu fondata il 16 settembre 1816 dal Gran Duca Ferdinando III. Per celebrare questo anniversario il Liceo organizza, fino al prossimo anno e grazie al contributo di Banca Monte dei Paschi di Siena, una serie di eventi, mostre, conferenze e laboratori per raccontare una storia che dura due secoli e che ha visto tra i suoi protagonisti grandi artisti e personaggi illustri del calibro di Tito Sarrocchi, Luigi Mussini e Amos Cassioli.
Il Liceo Artistico oggi: i numeri. Circa 400 studenti, 61 docenti, 6 collaboratori scolastici più un tecnico di laboratorio, una biblioteca con circa 12mila volumi di letteratura, storia dell’arte, tecniche artistiche e scienze; otto laboratori; un ricco patrimonio artistico custodito nella gipsoteca e nella pinacoteca della scuola. Sono questi alcuni numeri che fotografano la realtà del Liceo Artistico a duecento anni dalla sua nascita. Una scuola dal passato importante, ma che guarda al futuro forte di un percorso di studi completo e che, negli anni, si è saputa rinnovare cercando di offrire agli studenti gli strumenti necessari da impiegare nel mondo del lavoro.

L’evento inaugurale e la mostra al Santa Maria della Scala. Ad aprire le celebrazioni domani, venerdì 16 settembre alle ore 16 sarà l’iniziativa, dal titolo “Duecento anni di istruzione artistica a Siena” che si svolgerà presso la Sala Storica della Biblioteca Comunale degli Intronati, in via della Sapienza. Al termine della giornata sarà presentato il video “1816 – 2016, duecento anni nel segno della bellezza”, da un’idea di Giovanni Pala, responsabile del Liceo Artistico, realizzato da Clizia Corti dello studio “Visiva”. Il calendario di eventi continuerà con la mostra “L’Istituto di Belle Arti di Siena tra tradizione e innovazione”, curata da Leonardo Scelfo che si svolgerà tra dicembre e gennaio al Santa Maria della Scala. La mostra intende delineare l’evoluzione dell’Istituto di Belle Arti di Siena in due suoi passaggi fondamentali: l’affermazione del Purismo e il suo superamento. La prima sezione dell’esposizione sarà caratterizzata dalla tradizione, con documenti, disegni e opere che vanno dalla fondazione dell’Istituto alla morte di Luigi Mussini (1888), pittore, intellettuale e storico direttore della scuola. La seconda, invece, conterrà documenti, dipinti e sculture che testimoniano una volontà di rottura con la tradizione. Un passaggio, questo, incentrato e rappresentato dall’opera Sul Calvario di Arturo Viligiardi esposta fino ad oggi a Siena una sola volta, nel 1895, e che sarà quindi il cuore pulsante di questa sezione espositiva.

‘Oltre’: una mostra provocatoria nel nome dell’arte. Sempre sul fronte delle esposizioni, il programma del Liceo Artistico continuerà con la mostra “Oltre”, prevista nel mese di maggio a Monteroni d’Arbia, dedicata alle opere realizzate da docenti e studenti. Un percorso espositivo provocatorio, che metterà a confronto lavori realizzati dagli insegnanti seguendo rigorosamente le ‘regole’ del contesto scolastico e quelli elaborati in chiave creativa dai ragazzi, molto spesso in antitesi con l’insegnamento dei propri “maestri”.













