
Un insieme variegato di società, chiamato a caratterizzare la presenza della Regione in settori strategici, come il digitale e la comunicazione multimediale integrata, la garanzia finanziaria alle imprese, lo sviluppo portuale ed aeroportuale, la mobilità urbana, le scienze della vita e le loro ricadute in attività imprenditoriali.
Le varie domande rivolte hanno avuto lo scopo di raccogliere elementi utili ad un’analisi dei rapporti di servizio e di partecipazione societaria ancora in essere, con riferimento particolare ai finanziamenti ricevuti dalla Fondazione e dalla Banca, o società del gruppo, nelle varie forme ed alla eventuale sottoscrizione di derivati.
“Le partecipate sono nate in un contesto storico molto diverso dall’attuale, quando Monte dei paschi era una banca pubblica e la sua presenza al loro interno era un elemento di sistema del governo regionale – ha sintetizzato al termine della seduta il presidente della commissione Giacomo Giannarelli – Oggi non è più così. Ci chiediamo se sia motivata solo dalla ricerca di un ritorno economico per i servizi resi, ad esempio gli interessi sui mutui attivati. Se fosse così, da strumento di governo, la partecipazione dell’istituto di credito diventa un elemento di instabilità”.











