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SIENA

Parroco raggirato da due truffatori si rivolge ai Carabinieri

30 Marzo 20164 Mins Read
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carabinieri-caserma650gEbbene si, le persone buone esistono! Trovare persone buone può divenire un mestiere molto redditizio, si tratta soltanto di saperle sollecitare in modo adeguato. Così, senza troppi fronzoli o tecniche particolarmente complesse, due signori di Civitanova Marche si sono inventati un business, consistente nel richiedere denaro alle citate persone buone. Tutto così facile? Certo! Magari bisogna trovarle queste persone buone e saperle manipolare, perché a chiedere denaro per telefono si potrebbero rimediare piuttosto degli improperi o degli sberleffi, anche adoperando le parole giuste.

Come andare a ricercare persone di buon cuore? Beh! Magari si potrebbe pensare a qualche curato, qualche parroco, che dovrebbe essere buono per definizione. Così don Mattia (il nome è di fantasia), nel mese di dicembre ebbe a ricevere la telefonata di uno sconosciuto che gli chiedeva 775 euro, perché la sua autovettura si era fermata lungo la strada e non aveva denaro per richiedere un carro attrezzi. Con toni accorati di afflizione e di sconforto gli chiedeva di ricaricare la sua carta postepay, perché faceva freddo e le sue due bambine piangevano disperate. Benché sorpreso, il presbitero, mosso a compassione per quella vicenda umana, metteva mano al portafoglio ed eseguiva la ricarica richiesta.

All’indomani lo stesso sacerdote riceveva la chiamata di una seconda persona, che si presentava come “Comandante dei Carabinieri” e conoscente del primo interlocutore telefonico del quale decantava la cristallina onestà. Lo sconosciuto ringraziava Don Mattia per la collaborazione fornita e per la bontà d’animo dimostrata, ma sosteneva poi che non poteva mica cavarsela così, che c’era ancora tanto bene da fare, e che egli avrebbe dovuto compierlo questo bene, perché ciò faceva parte del suo ministero: “Lei in qualità di parroco non può esimersi dall’aiutare una persona bisognosa!”.

Così allo scopo di evitare che quel povero diavolo disoccupato e padre di due bimbe si suicidasse, don Mattia eseguiva una seconda ricarica da 800 euro. Le chiamate cominciarono così a susseguirsi incessanti, tanto che da Natale a Capodanno, il nostro prelato, dimostrando davvero un cuore d’oro, riusciva a inviare allo sconosciuto disperato qualcosa come 7000 euro complessivi.

Dopodiché gli sorgeva un dubbio: “Che mi abbiano raggirato? Certo si deve essere buoni, ma qualcosa non mi torna e non ho prove dello stato di necessità della persona assistita”. D’altra parte, come la storia di Pinocchio ci insegna sin da piccoli, alla volpe spesso si accompagna il gatto e, anche in questa circostanza come in altre consimili, gli interlocutori, l’induttore e l’assistito, sono proprio in due.

Così don Mattia si rivolgeva ai Carabinieri della Stazione di Siena, viale Bracci che, sorpresi da tanta inconsueta bontà, si dedicavano a studiare a fondo la situazione. I militari dell’Arma ricostruivano le elargizioni, verificavano gli intestatari  e i movimenti di due postepay, e scoprivano di avere a che fare con due soggetti che già in passato e più volte erano stati denunciati per truffa. Verificavano anche che erano state diverse persone a ricaricare quelle due carte magnetiche con denaro contante. Fra i benefattori vi erano diversi sacerdoti. Non molto tempo fa un parroco della provincia di Cagliari aveva inviato 1800 euro ai due furboni.

Certo è consolante sapere che in questo mondo vi sia ancora chi ha tanta propensione ad aiutare il prossimo, però quel danaro poteva essere speso meglio. Dopo un lavoro svolto di concerto con diverse Stazioni Carabinieri di tutta Italia, come usualmente avviene, finalmente la verità emergeva chiarissima, alla faccia dei poveri raggirati. I due marchigiani sono stati denunciati per le diverse truffe poste in essere. Ora si spera che, mossi a compassione, i magnanimi benefattori non rimettano le querele, perché in questo caso la loro bontà condurrebbe all’estinzione dei procedimenti penali innescati dai Carabinieri ma, considerate le narrate dinamiche, tale evenienza è purtroppo molto più che prevedibile.



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