Da quanto si è appreso in ambienti vicini all’inchiesta – afferma l’Ansa in una nota -, la notifica dell’avviso di conclusione in vista della richiesta di processo per gli indagati, tra i quali l’ex direttore finanziario di Rocca Salimbeni. Gianluca Baldassarri, sarebbe legata all’arrivo del materiale chiesto dai pm senesi, via rogatoria, alle autorità svizzere. Ovvero una delle ultime richieste di assistenza giudiziaria, dopo quelle avanzate e ottenute con Lussemburgo e Singapore, rimaste aperte: il materiale, parecchi documenti che inquirenti e investigatori sono in procinto di cominciare a studiare, è già a disposizione.
Il filone d’indagine relativo alla “banda del 5%”, soprannome derivato da un dialogo intercettato, riguarda una serie di presunte “creste”, in particolare la pretesa della percentuale sopra indicata da parte di chiunque volesse fare affari con Mps. Percentuale che, secondo la ricostruzione dei pm senesi – conclude l’Ansa -, sarebbe stata chiesta da esponenti dell’area finanza della banca, tra cui Baldassarri, già imputato a Milano per aggiotaggio. Tra gli indagati ci sono, oltre a funzionari di Mps, anche alcuni broker esterni.











