
Lo spunto dell’incontro nasce dalla pubblicazione di un Quaderno dell’Accademia Chigiana del 1947, ad opera di Mario Salmi, dedicato a disegni rinascimentali di macchine da guerra custoditi nella Collezione e attribuiti a Francesco di Giorgio Martini, il celebre artista e architetto senese in grado di progettare prodigiose macchine da guerra, studiate dallo stesso Leonardo.
Alla fine degli anni Trenta, Guido Chigi Saracini aveva mostrato le pergamene illustrate allo studioso, stimolandolo a comprenderne a fondo l’origine. Ma l’immediato scoppio della Seconda Guerra Mondiale e i successivi bombardamenti impedirono ogni comunicazione fra i due. Rifugiato nella campagna aretina, Salmi decise di scrivere il saggio come magnifico atto di resistenza intellettuale, in attesa che “la guerra guerreggiata ascendesse in Toscana”. Non appena l’arrivo degli Alleati concesse la ripresa di contatti fra Arezzo e Siena, Salmi si affrettò a spedire il materiale al Conte, come un “affettuoso grido”, perché fosse pubblicato mantenendo la prima stesura, legata ai ricordi personali e “ad un tristissimo periodo per noi italiani, che giova ricordare”.
Professore di Storia dell’arte all’Università di Firenze dal 1929, Mario Salmi aveva cominciato la sua carriera nelle sovrintendenze al termine della Grande Guerra, e fu uno dei primi storici dell’arte italiani ad occuparsi espressamente di tutela del patrimonio culturale.
Volendo riaffermare il valore civile di quello scritto del 1947 commissionato da Guido Chigi Saracini, coglieremo l’occasione per comprendere in che modo la salvaguardia del patrimonio e la sua memoria ci riguarda direttamente.
L’ingresso agli Appuntamenti a Palazzo è gratuito. Si consiglia la prenotazione: tel. 0577 22091. Per informazioni: www.chigiana.it











