
Per la prima volta da molti esercizi, il principale documento di previsione della gestione presenta un risultato positivo, pari a 3,7 milioni di Euro, malgrado la riduzione negli anni scorsi dei trasferimenti statali del fondo di finanziamento ordinario (FFO), che per il 2016 si dovrebbero attestare sulla somma dell’anno precedente, pari a 108 milioni di Euro.
L’importante novità del risultato positivo del bilancio di previsione conferma il conseguimento da parte dell’Ateneo di condizioni di sostenibilità economico-finanziaria, dopo l’utile evidenziato nei bilanci consuntivi del 2013, del 2014 e del primo semestre 2015.
Sulla base del consolidamento della situazione economico-finanziaria, l’Università ha deciso di varare un’ulteriore manovra di potenziamento dell’organico dei docenti, riguardante professori ordinari, associati e ricercatori. Sommata a quella già in corso, tale manovra consentirà di superare il traguardo in precedenza annunciato delle 100 nuove posizioni di professore, comportando un investimento annuo di 4 milioni di euro e interessando, dopo molti anni, anche il personale tecnico-amministrativo.
Nel presentare il risultato alla stampa, il rettore Angelo Riccaboni ha sottolineato come l’utile evidenziato dal bilancio preventivo “mette in risalto l’efficacia degli sforzi espressi in questi ultimi anni dall’Università di Siena per affrontare una situazione finanziaria assai complessa, ed è frutto dell’unione e della motivazione sempre mostrate dalla comunità universitaria”. “Nel superare le molteplici criticità emerse nello scorso decennio – ha aggiunto il rettore – l’Ateneo ha dato prova di forti capacità organizzative e progettuali, riuscendo, nonostante il necessario contenimento dei costi, a salvaguardare la qualità della didattica, della ricerca e dei servizi per gli studenti, in una prospettiva di costante attenzione ai temi dello sviluppo e dell’innovazione”.

“Siamo particolarmente orgogliosi – ha sottolineato Riccaboni – del fatto che l’Università di Siena sia nelle condizioni di riprendere un percorso interrotto da tempo, a vantaggio della ricerca scientifica e del trasferimento al contesto di riferimento di competenze e tecnologie”.
Quale segnale di coesione interna e di riconoscimento del contributo portato da tutti i dipendenti, questa mattina, all’interno della cerimonia per lo scambio degli auguri di Natale, è stata espresso pubblicamente il ringraziamento ai docenti, ai tecnici e agli amministrativi andati in pensione nell’anno che sta terminando.











