
Ciò nonostante, la alla Tari (ex Tares) si conferma una riduzione del 30% per redditi ISEE entro 15mila euro. Per l’addizionale comunale Irpef si mantiene la soglia di esenzione dal pagamento per tutti coloro che risultino titolari di redditi fino a 9mila euro. Per l’Imu sui terreni agricoli l’aliquota è pari all’1,06%. Sulla Tasi, invece, si applicherà un aliquota ordinaria del 0,33%, con detrazioni che vanno da 120 euro per rendite catastali fino a 250 euro, nessuna detrazione per quelle superiori a 550 euro.
Inoltre, si introduce per la Tasi un’ulteriore detrazione di 20 euro per i contribuenti con capacità contributiva, definita attraverso l’applicazione dell’indicatore Isee dell’anno 2014, fino a 15mila euro. Tale ulteriore detrazione è cumulabile con la detrazione per abitazione principale e relative pertinenze.
Queste scelte sono state condivise con tutti i sindacati, con i quali è stato firmato un accordo che lascia invariate le tariffe, come indicato. Una scelta particolarmente apprezzata da chi tutela i diritti dei lavoratori e dei pensionati.











