“È una grande metafora italiana, Siena. Non è una storia locale, quella che racconto, ma una storia di tutti e per tutti. Siena è la nostra storia, Siena è una storia per l’Italia. Perché l’Italia intera è una provincia, anzi sono tante province. Al tempo stesso, Siena è un’anomalia, perché trovatelo un altro posto in grado di farsi sostantivo, senesità, di creare un sistema in cui politica e finanza si tengono insieme fino a schiantarsi. Ma Siena anzitutto è una storia. Un grande romanzo politico. Gli elementi ci sono tutti: le guerre di potere, un suicidio eccellente, la decadenza, la crisi finanziaria, la ritualità della Storia a fornire il contesto adeguato. Manca il sesso, o forse c’è ma è ben nascosto; così nascosto che per poterne scrivere liberamente bisognerebbe proprio fare un romanzo.”
Dialogheranno insieme all’autore il sindaco di Siena Bruno Valentini, Paolo Ermini, direttore del Corriere Fiorentino e Roberto Barzanti, presidente del CDA della Biblioteca degli Intronati.











