Presenti alla cerimonia, oltre che il padre del Carabiniere Nicola Campanile e la vedova del Carabiniere Mario Forziero, il prefetto di Siena, Renato Saccone, il sindaco Bruno Valentini e tutte le autorità civili e militari della provincia di Siena.
La funzione religiosa è stata seguita, in via dei Gazzani, dalla deposizione delle corone d’alloro e la resa degli onori ai caduti, presso la lapide che ricorda il sacrificio dei due militari.
Il duplice omicidio avvenne il 1° giugno 1990: nel corso di un servizio automontato di perlustrazione, la pattuglia composta dai due militari, nel transitare in via dei Gazzani intimò di fermarsi a un individuo che, a bordo di un ciclomotore stava guidando contromano. L’uomo, Sergio Cosimini tossicodipendente e pregiudicato, senza alcun preavviso, estrasse un revolver e sparò tre colpi all’App. Forziero e un colpo al Car. Campanile e subito dopo si dette alla fuga in direzione della vicina Fortezza Medicea. Entrambi i militari, seppur feriti mortalmente, introdussero un colpo nella canna delle loro pistole e tentarono di inseguire il Cosimini esplodendogli contro, senza esito, alcuni colpi d’arma da fuoco. Subito dopo si accasciarono al suolo esanimi e a nulla valse il loro immediato ricovero all’ospedale.
Per tale episodio i due Carabinieri sono stati decorati della Medaglia d’Oro al Valor Civile alla memoria.











