Questo perché, sostiene: “la questione economica è legata alla sussistenza del maestro, alla copertura delle sue spese lavorative e di vita, ma è altra cosa rispetto allo scambio tra lui e l’allievo. Chi si iscrive ad un laboratorio di teatro deve mettere in gioco una relazione ed uno scambio, la cifra che paga non gli da alcun diritto acquisito.. .se non la presenza e la disponibilità del maestro per un minimo numero di ore… il pagamento serve solo a rendere possibile l’incontro e l’eventuale scambio”.
Officine d’Elsa applica dalla sua nascita la stessa concezione: chi non può, ma è motivato, non paga. Questo però viene spesso visto come un “favore personale” e molti rifiutano questa possibilità per “dignità”. Abbiamo voluto per questo trasformare la nostra pratica in qualcosa che abbia una forma più riconosciuta – ci dicono ad Officine d’Elsa – la forma delle “borse di studio”.
Vogliamo fare in modo che chi sia motivato, ma non abbia la possibilità, possa proseguire la propria formazione teatrale restando legato al territorio e mantenendo vivo il teatro di qualità nel proprio territorio.
Ai vincitori della borsa di studio verrà insegnato “gratuitamente” (come sempre da dieci anni a questa parte)… e chiediamo alla comunità, agli appassionati di teatro, a coloro che gli riconoscono un valore sociale alto di contribuire a coprire le spese vive (affitti, fiscalità, assicurazione…) affinché lo scambio tra maestri ed allievi possa avvenire.
Una borsa di studio per otto/nove mesi di studio ha un valore che si aggira attorno alle 250 euro (come dicevamo non è compreso il costo del lavoro del maestro, che continuerà a non percepire paga da chi non può permetterselo). Bastano pochi gesti e pochi euro per sostenere questa iniziativa!
Si trovano informazioni al sito www.officinedelsa.eu oppure visitando il sito www.produzionidalbasso.com e cercando il progetto Borse di studio teatrali di Officine d’Elsa (link diretto http://linkpdb.me/7793)
I donatori saranno ringraziati pubblicamente durante la serata di presentazione il 5 giugno presso le Fonti delle Fate di Poggibonsi; chi voglia contribuire con una cifra che si avvicina o copre l’intero costo di una “borsa” potrà dare il proprio nome, o quello della propria azienda, o quello di un proprio caro alla Borsa di Studio.
Un modo per farsi pubblicità e contribuire alla vita della comunità locale sostenendo il teatro.
Per maggiori informazioni [email protected]











