
Il festival “Inchiostro depARTure” sperimenta nuove formule di partecipazione e condivisione dell’arte, con l’allestimento di un circuito di opere presso sei stazioni ferroviarie italiane del gruppo Centostazioni; i sei episodi del festival, scadenzati in rapida successione nel tempo e nello spazio, sono intesi non come singole esposizioni ma come frammenti di un unico organismo. L’iniziativa vuole essere anche un invito per i musei a raccontarsi al di fuori degli ambiti istituzionali, ad ampliare i confini delle proprie opere impiegando l’arte come elemento di socializzazione e determinazione di significati altri, a confrontarsi con un nuovo pubblico. Un invito prontamente raccolto da Fondazione Musei Senesi, da oltre dieci anni impegnata a far parlare i musei delle Terre di Siena, che contestualmente ha collaborato alla redazione dei contenuti di AppTripper Travel Guide, una app sulla città e il territorio in cui i punti di interesse sono suddivisi per emozioni così da restituire una serie di percorsi alternativi per scoprire il patrimonio culturale.
A Siena è all’opera lo scultore Edoardo Tresoldi, classe 1987, che da anni sviluppa una ricerca sull’interazione tra opera, pubblico e ambiente circostante, con interventi site specific realizzati forgiando la rete metallica elettrosaldata e conferendo ai suoi lavori sembianze antropomorfe e/o architettoniche. Per la realizzazione dell’opera senese, il Siena Art Institute, punto di riferimento per la cultura artistica contemporanea senese e partner del progetto, ha messo a disposizione uno dei suoi atelier di via Tommaso Pendola, dove abitualmente lavorano i suoi artisti residenti; qui Tresoldi sta creando per il 26 maggio “Pueblo”, un’installazione composta da sette pilastri di differenti altezze realizzati in rete e terminanti, nella parte superiore, con visi umani rivolti verso il basso. La composizione ordinata e ritmica dei pilastri equidistanti crea un piccolo labirinto all’interno del quale il fruitore può camminare e interagire fisicamente con l’opera, vivendo la sensazione di transitorietà dal centro di una scena ad un’altra. “Pueblo” come popolo, gruppo di persone e “Pueblo” come paese e dunque luogo; l’ambivalenza del significato di questa parola si riflette nel concetto dell’installazione di Edoardo Tresoldi, che può essere osservata e fisicamente vissuta fino al 5 giugno in piazzale Rosselli, nello spazio antistante la stazione ferroviaria.
Per informazioni è possibile consultare i siti internet www.zoeweb.eu/whats-on, www.museisenesi.org, www.sienaart.org, www.comune.siena.it











