13) IL RUOLO E LE COMPETENZE DELLA COMMISSIONE FORTEZZA AL CENTRO DELL’INTERROGAZIONE URGENTE DI MASSIMO BIANCHINI
Durante la seduta consiliare con un’interrogazione urgente Massimo Bianchini ha chiesto di conoscere il ruolo e le competenze della Commissione Fortezza. Il consigliere ha, infatti, fatto presente che attualmente la Fortezza è occupata dal Luna Park senza esserci stato, da parte della Commissione, che è stata convocata per il prossimo 25 maggio, alcun esame e istruttoria delle domande per l’ottenimento della concessione.
Il sindaco ha confermato quanto previsto dall’apposito Regolamento: la gestione delle concessioni è demandata alla Giunta, la quale, per l’esame e l’istruttoria, si avvale di un’apposita commissione. Inoltre ha fatto presente che in una delibera del 14 aprile 2011 la Giunta decideva per quell’anno e comunque fino all’adozione di un nuovo elenco annuale che le aree comunali per l’installazione temporanea di parchi divertimento e altre attività dello spettacolo viaggiante, fossero definite confermando come luogo di ubicazione del luna Park la Fortezza Medicea.
Per l’anno 2015 la Giunta non ha deliberato una nuova assegnazione e per tanto la Commissione non è stata convocata.
Il primo cittadino ha, inoltre, informato di innovazioni al riguardo, già votate dalla Commissione lo scorso gennaio, e per le quali sarà sua cura sollecitare l’assessore competente e i consiglieri, così da riprendere l’analisi della questione.
Massimo Bianchini, nella sua replica, dichiarandosi totalmente insoddisfatto, ha fatto presente di essere in possesso di una delibera del 2014 nella quale si autorizzano alcune manifestazioni, ed ha evidenziato la necessità di riconoscere, da parte dell’Amministrazione, l’errore fatto, anche se in buonafede. La forma non è stata rispettata, e nessuno ha detto provvediamo subito. Si cerca di giustificare l’indifendibile.
12) LA SITUAZIONE DELL’ACCOGLIENZA DEI MIGRANTI NEL TERRITORIO SENESE IN UN’INTERROGAZIONE DI PIETRO STADERINI
L’assessore al Sociale ha fornito i numeri e un quadro generale sui meccanismi di ripartizione dei profughi
La questione dell’accoglienza dei profughi che approdano in Italia attraversando il Mediterraneo ha trovato eco in Consiglio comunale nella seduta di ieri, 19 maggio, con l’interrogazione urgente di Pietro Staderini.
Il consigliere ha fatto riferimento alla circolare del Viminale che annuncia la necessità di trovare 9mila posti per accogliere gli immigrati arrivati in massa negli ultimi giorni e alle dichiarazioni del ministro degli Interni, Angelino Alfano, il quale invita ogni provincia a ospitarne un centinaio.
Staderini ha citato anche il recente articolo del quotidiano La Nazione, intitolato “In arrivo altri profughi, la Prefettura cerca case e alberghi” e il bando pubblicato dalla Prefettura di Siena, lo scorso 11 maggio, per recepire manifestazioni di interesse ad accogliere migranti.
Il consigliere ha quindi chiesto all’amministrazione quanti profughi siano stati accolti nel territorio comunale e in quali strutture sia stata data loro accoglienza; inoltre, quali verifiche siano state attuate sul loro effettivo status di profughi e con quali risorse economiche sono in grado di vivere.
L’assessore Ferretti ha fornito le risposte all’interrogazione, a partire dalla quantificazione dei 37 profughi che, al momento, sono ospitati nella struttura “Monastero”, la quale risulta l’unica ad aver offerto la propria disponibilità.
Per quanto riguarda il meccanismo della loro ripartizione, l’assessore ha informato l’aula che, sul territorio regionale, le Prefetture e ANCI Toscana hanno stabilito di distribuire i migranti in base a percentuali stabilite per numero di abitanti: ovvero, ogni gruppo che arriva in Toscana viene ripartito dalla Prefettura di Firenze nelle varie province.
Ogni Prefettura ha poi il compito di individuare strutture di accoglienza nei rispettivi territori e, se i Comuni non segnalano le zone, vengono emessi appositi bandi; come ha sottolineato l’assessore, inoltre, non si tratta di individuare semplicemente luoghi e spazi, ma anche soggetti del terzo settore in grado di provvedere ai bisogni dei migranti, a partire dagli aspetti medico-sanitari e burocratici.
Lo status di profugo viene valutato una volta che il migrante ha raggiunto il territorio italiano da un’apposita commissione, con una tempistica comunque ridotta rispetto a qualche anno fa.
L’assessore ha informato che la struttura di Monastero riceve dalla Prefettura 33,25 euro giornalieri per ciascuno dei profughi ospitati: risorse che servono alla loro sussistenza e anche per un’introduzione alla lingua italiana. L’assessore ha auspicato che possano essere individuate le forme più opportune per inserire i migranti in attività di volontariato, anche allo scopo di farli sentire maggiormente partecipi e coinvolti nelle comunità che li ospitano.
In conclusione, l’assessore ha sostenuto che le intenzioni della Prefettura di Siena sono quelle di evitare raggruppamenti numerosi, optando invece per situazioni quanto più sostenibili per ogni singola realtà.
Staderini si è dichiarato soddisfatto della risposta dell’assessore, che ha toccato tutti i punti dell’interrogazione, e più in generale della situazione illustrata, definita gestibile e governabile anche dal punto di vista numerico. Il consigliere ha concluso con l’auspicio che tale fenomeno, di portata internazionale, venga affrontato più incisivamente in sede di Unione Europea, perché l’azione del Governo Renzi e del commissario Mogherini non sembra efficace.
11) IL CONSIGLIO AGGIORNA IL REGOLAMENTO DI APPLICAZIONE DELL’IMU E CONFERMA LE ALIQUOTE 2014
Il Consiglio comunale ha approvato alcuni aggiornamenti sulla disciplina dell’imposta municipale propria (IMU) per l’anno 2015.
Il regolamento comunale ha recepito alcune novità introdotte dalla normativa nazionale in materia di agevolazioni per gli italiani residenti all’estero, di ravvedimento operoso per chi effettua i versamenti in ritardo e per il trattamento fiscale dei terreni agricoli.
Per questi ultimi, nel 2015 si applicherà l’aliquota base fissata dallo Stato dello 0,76%. Tutte le altre aliquote vengono confermate al livello stabilito nel 2014.
Diviene, inoltre, possibile compensare eventuali crediti e debiti sui tributi per i servizi indivisibili (TASI) con debiti e crediti sull’IMU comunale, previa comunicazione all’ufficio Tributi almeno 30 giorni prima della scadenza.
10) LE VICENDE URBANISTICHE DI MONTERIGGIONI TORNANO ALL’ATTENZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE
Nella seduta di ieri, Il sindaco ha risposto a un’interrogazione presentata da Ernesto Campanini
Una richiesta di chiarezza sulle vicende urbanistiche che stanno interessando il Comune di Monteriggioni è stata avanzata, nella seduta consiliare di ieri, 19 maggio, con l’interrogazione sottoscritta da Ernesto Campanini, Enrico Tucci e Mauro Aurigi.
I consiglieri, riportando quanto appreso dalla stampa, hanno chiesto al sindaco di fornire delucidazioni in merito ad alcuni fatti che risalgono al periodo durante il quale ricopriva l’incarico di primo cittadino del Comune di Monteriggioni.
In particolare, sulle indagini della Procura relative alla scomparsa del Piano strutturale; sulle villette abusive messe sotto sequestro; sul palazzetto dello Sport del Costone, in località Montarioso, che risulterebbe edificato su un terreno destinato a ospitare campi da tennis e di proprietà dell’ANAS, senza che tale ente ne fosse stato informato.
Il sindaco, dopo aver espresso piena fiducia nell’operato della Magistratura, ha confermato le indagini in atto sull’attività amministrativa e urbanistica del Comune di Monteriggioni relative al periodo in cui vi ricopriva l’omologo incarico, affermando di apprenderne gli sviluppi soltanto attraverso gli organi stampa.
Lo stesso ha poi espresso la propria convinzione circa la correttezza formale degli atti assunti dal Consiglio comunale di Monteriggioni per gli aspetti di competenza della parte politica e si è riservato dal pronunciarsi sugli atti a contenuto prettamente tecnico, in virtù della separazione dei poteri tra la componente di indirizzo politico e quella amministrativa-gestionale nella conduzione di un Comune.
Campanini si è dichiarato insoddisfatto della risposta e, pur definendosi garantista, ha detto che tutte queste vicende, compreso il recente avviso di garanzia recapitato al sindaco, non possono essere sottovalutate.
Il consigliere ha concluso l’intervento invitando il sindaco a non sottostare a quello che ha definito l’ennesimo ricatto della sua stessa maggioranza e ad assumere un gesto di responsabilità verso la città.
9) IL CONSIGLIO COMUNALE APPROVA LA RINEGOZIAZIONE DI UNA PARTE DELL’INDEBITAMENTO
Sui mutui con Cassa Depositi e Prestiti il tasso diventa fisso e scende, generando risparmi per oltre 500 mila euro annui che verranno destinati alla manutenzione del patrimonio pubblico
Il Consiglio comunale ha approvato a maggioranza l’allungamento temporale del debito dell’ente con un’operazione finalizzata a renderlo più sostenibile rispetto alle esigenze di finanziamento degli investimenti e, in generale, alla struttura del bilancio. Grazie a un’opportunità normativa ottenuta dall’ANCI nei confronti della Cassa Depositi e Prestiti, il Comune aderisce a una rinegoziazione dei mutui che permette di allungare il debito da 15 a 30 anni e ridurre il tasso medio su prestiti, il cui capitale residuo ammonta a 17,7 milioni di euro, dal 5,370% al 4,775%.
La rimodulazione del debito comporterà la riduzione della spesa annuale delle rate per la restituzione dei prestiti, sia per la parte capitale sia sugli interessi, e consentirà così di reperire ingenti risorse, quantificate in 625mila euro per il 2015 e in 538mila euro per ciascun anno dal 2016 al 2028. Tali disponibilità, come ha sottolineato il sindaco, si renderanno utili, in tempi brevi, per interventi di manutenzione del patrimonio pubblico: dalle strade ai marciapiedi, dalla pavimentazione del centro storico alla funzionalità degli edifici pubblici e delle scuole e alla sistemazione delle frane.
Un altro aspetto importante dell’operazione riguarda l’incisività del costo del debito, attualmente legato a un tasso medio del 5,30-5,35% e soprattutto dipendente dall’andamento dei tassi di interesse internazionali: l’operazione della Cassa Depositi e Prestiti, che consente di ridurre tale spesa dello 0,59%, fa scendere il tasso al 4,70 circa e lo rende fisso, eliminando ogni rischio di aumento futuro dei tassi di interesse.
Il sindaco, durante l’illustrazione della manovra, ha informato l’aula che l’ANCI ha proposto al Governo di inserire nel Decreto Enti Locali un’apertura sulla destinazione dei fondi risparmiati anche per la spesa corrente, poiché per molti Comuni risulta essenziale poterli destinare all’equilibrio del bilancio.
8) IL SINDACO RISPONDE A UN’INTERROGAZIONE DI EUGENIO NERI SULLE VICENDE DI FONDAZIONE MPS
Non si è trattato di una nuova sollecitazione all’avvio di un’azione di responsabilità nei confronti degli ex organi amministrativi di Fondazione MPS, quanto una richiesta di chiarimenti sugli impegni assunti dal sindaco nella seduta consiliare del 26 settembre 2013.
Nella loro interrogazione di ieri, 19 maggio, Eugenio Neri e Giuseppe Giordano hanno chiesto di conoscere le ragioni per le quali non sia stata ancora costituita una commissione preposta alla redazione di un “libro bianco” sulle vicende di Fondazione MPS: ovvero, un dossier per ricostruire la verità su quanto accaduto nel recente passato di Palazzo Sansedoni.
Il sindaco ha ribattuto che, al contrario di quanto sostenuto da Neri, l’assise è sempre stata informata sul tema e aggiornata sull’evoluzione dell’impegno richiamato, anche di recente, con la risposta a un’analoga interrogazione dello scorso 26 febbraio. Il primo cittadino ha poi ricordato come la sua proposta sul “libro bianco” fosse stata modificata, nel corso del dibattito nella seduta del settembre 2013, da un ordine del giorno presentato dalla consigliera Stefania Bufalini e che l’atto approvato lo impegnava, invece, ad avviare un percorso di ricostruzione delle vicende in oggetto in sede di Conferenza dei capigruppo proprio per dare risposte alle istanze di trasparenza e giustizia della comunità senese.
Al contempo, il sindaco ha ricordato che il Comune di Siena è stato il primo e il solo tra gli enti nominanti la Deputazione generale ad aver sollecitato i propri designati, pur nel rispetto dei ruoli e delle loro prerogative, a valutare l’opportunità di promuovere un’azione di responsabilità nei confronti degli amministratori precedenti e di chi chiunque potesse risultare responsabile dei fatti che hanno portato alla grave crisi istituzionale e finanziaria di Fondazione MPS. Un percorso attivato con la lettera inviata dallo stesso sindaco il 10 ottobre 2013 agli altri enti nominanti la Deputazione per giungere ufficialmente alla richiesta, nei confronti di Palazzo Sansedoni, di far luce sulle eventuali responsabilità amministrative degli organi uscenti e precedenti, riuscendo a porre in atto una contestazione economica di oltre 3 miliardi.
Il primo cittadino ha ribadito come, fin dall’inizio del mandato, l’obiettivo sia stato quello di garantire massima chiarezza sulle vicende di Fondazione e Banca MPS, come operazione politica complementare all’incisivo lavoro giudiziario svolto, in più sedi e su più fronti, dalla Magistratura in merito a eventuali responsabilità economiche, amministrative e penali.
Come ha sottolineato il sindaco, gli obiettivi di trasparenza e verità del “libro bianco” potranno essere raggiunti più efficacemente grazie alla doppia azione di responsabilità e di risarcimento sollecitata dalla maggioranza consiliare e dall’amministrazione comunale: sia nei confronti dei precedenti amministratori di Fondazione MPS, sia nei confronti dei soggetti bancari e finanziari che hanno avallato e permesso certe operazioni.
Il sindaco ha sostenuto che ci voleva molto coraggio nel promuovere un’iniziativa di così forte impatto e che questo coraggio la nuova Fondazione l’ha avuto, anche perché il Comune glielo ha chiesto. Il primo cittadino ha quindi concluso l’intervento affermando che la verità potrà essere raggiunta solo attraverso il pieno coinvolgimento degli attuali organi amministrativi di Fondazione MPS, i quali hanno segnato un’evidente rottura rispetto a coloro che li hanno preceduti.
Neri si è dichiarato insoddisfatto per la risposta del sindaco, in quanto ritenuta non incentrata sui propositi e gli obiettivi del libro bianco e della sottesa “operazione verità” che il documento avrebbe comportato. Il consigliere ha accusato il sindaco di non aver rispettato le sue stesse parole e ha concluso specificando che l’azione di responsabilità è altra cosa rispetto a quelli che erano gli obiettivi dichiarati del “libro bianco”.
7) L’ASSESSORE ALL’AMBIENTE HA RISPOSTO ALL’INTERROGAZIONE DI PINASSI SUI CONTRIBUTI AI CONSORZI DI BONIFICA
La normativa sui consorzi di bonifica toscani, ridefiniti nel numero, nel ruolo e in termini di riferimento territoriale dalla legge regionale n° 79/2012, durante il Consiglio comunale di ieri, 19 maggio, è stata oggetto di un’interrogazione di Michele Pinassi.
Il consigliere, richiamando la suddivisione del territorio toscano in unità idrografiche e idrauliche omogenee ai fini della difesa del suolo e della gestione delle acque, è entrato nel merito dei cosiddetti benefici di prestigio idrogeologico, di natura idraulica e di disponibilità irrigua dei quali godono gli immobili ricadenti nei vari comprensori. Il primo, individuato nel vantaggio tratto dagli interventi per il mantenimento dell’efficienza e della funzionalità del reticolo idrografico e delle opere; il secondo nella preservazione del territorio da fenomeni di allagamento e ristagno di acque, oltre che dagli effetti di eventuali sfiori provenienti dai sistemi di fognatura pubblica o da scolmatori di piena, quindi conservando la fruibilità del territorio e la sua qualità ambientale; il terzo, infine, in virtù delle opere di bonifica e di riaccumulo, derivazione, adduzione, circolazione e distribuzione di acque irrigue.
Pinassi, dopo aver ricordato che il perimetro di contribuenza è individuato con le proprietà immobiliari che ricevono benefici dall’attività di bonifica, ha citato una dichiarazione del presidente della Regione Toscana secondo il quale dovranno pagare il tributo anche coloro che non l’hanno mai pagato, perché solo in questo modo i ricavi saranno raddoppiati, da 60 a 120 milioni di euro l’anno.
Il consigliere ha quindi chiesto se i cittadini senesi residenti nelle aree collinari saranno tenuti a corrispondere il tributo; chi ne stabilisca la misura e quali motivazioni sottintendano al pagamento.
L’assessore all’Ambiente ha risposto che i residenti senesi nelle aree collinari sono tenuti al tributo proprio per gli effetti della normativa richiamata da Pinassi.
La misura del tributo è stabilita dalla legge regionale, direttive e piani di classifica redatti dal consorzio di bonifica.
L’Assessore ha specificato che il tributo dovuto dai residenti delle zone collinari riguarda comunque il reticolo idrogeologico dell’intero comprensorio, senza la cui manutenzione sarebbero messe a rischio sia l’accessibilità sia la tenuta della zona collinare, che potrebbe apparire meno svantaggiata rispetto alle zone di pianura.
Michele Pinassi si è dichiarato soddisfatto della risposta, pur rimarcando che i Consorzi non devono sfruttare principi giusti come la solidarietà per far cassa, e che l’attività dei suddetti, almeno per quanto riguarda il Comune di Siena, è pressoché inesistente.
6) LE MODALITÀ DI RILASCIO DELLE CARTE DI IDENTITÀ AI CITTADINI MAGGIORENNI IN UN’INTERROGAZIONE DI MICHELE PINASSI
Il sindaco ha risposto entrando nel merito della normativa nazionale sull’identificazione delle persone
La procedura e le modalità di rilascio della carta d’identità elettronica da parte degli uffici comunali hanno costituito il tema dell’interrogazione presentata nella seduta consiliare da Michele Pinassi.
Il consigliere ha richiamato il caso specifico di una cittadina senese appena maggiorenne che ha chiesto al Servizio Anagrafe l’emissione di una carta d’identità per l’espatrio, in assenza di altri documenti ufficiali riportanti la sua fotografia e senza una conoscenza diretta con i pubblici ufficiali dello sportello.
La ragazza sarebbe stata rimandata in Prefettura ai fini della sua identificazione perché, come ha specificato Pinassi, se per un minore di 18 anni vale la presenza dei genitori per il riconoscimento di fronte al pubblico ufficiale e quindi per l’emissione del documento, non risultano invece esservi istruzioni chiare e omogenee nel caso del primo rilascio di una carta d’identità a cittadini maggiorenni.
In considerazione di tutto ciò e anche per evitare disparità di trattamento tra Comuni contermini, il consigliere ha chiesto di conoscere le modalità con le quali un maggiorenne residente a Siena può richiedere il rilascio della carta di identità.
Il sindaco ha innanzitutto sottolineato come oggi, grazie al Decreto legge 70/2011 che è intervenuto a modificare la precedente normativa risalente al 1931, la richiesta e il rilascio delle carte di identità possano avvenire sin dalla nascita. Questo fa sì che, solo in casi eccezionali, un cittadino che compie la maggiore età possa risultare ancora sprovvisto di un documento di identità.
Se un maggiorenne richiede la carta d’identità per la prima volta ed è sprovvisto di qualsiasi altro documento idoneo alla sua identificazione, lo stesso dovrà recarsi agli uffici di polizia, tenuti a eseguire le disposizioni del Regio Decreto n° 635/1940.
Sulla casistica specifica riportata da Pinassi, il sindaco, riportando una nota del Servizio Demografico comunale, ha sostenuto infatti che l’identificazione non può essere affidata a testimoni, ma debba fondarsi su processi che garantiscano l’assoluta neutralità e oggettività e come questo possa avvenire solo con il coinvolgimento degli organi di polizia.
Pinassi ha ringraziato il sindaco per la risposta e ha concluso citando una circolare della Prefettura del 2011 che stabilisce la possibilità di identificare il cittadino attraverso altri documenti idonei rilasciati da enti o pubblica amministrazione, purché muniti di fotografia: tra questi, anche il libretto delle giustificazioni scolastiche, ritenuto da Pinassi sicuramente meno attendibile della testimonianza diretta dei genitori.
5) NESSUN CENTRO COMMERCIALE DALLA VARIANTE AL REGOLAMENTO URBANISTICO, SOLO STRUTTURE DI VENDITA MEDIO-GRANDI
Il sindaco risponde all’interrogazione di Marco Falorni
Le eventualità di realizzazione di nuovi centri commerciali nel territorio comunale sono state oggetto di dibattito nella seduta consiliare con l’interrogazione presentata da Andrea Corsi e sottoscritta anche da Marco Falorni e Massimo Bianchini. Falorni, richiamando la diffusa e generale crisi economica e i suoi effetti negativi sugli esercizi commerciali medio-piccoli, ha specificato come l’ultima variante al Regolamento Urbanistico preveda la possibilità di realizzare almeno due aree a destinazione commerciale, fino alla medio-grande struttura di vendita, nelle zone della ex scuola Alfieri e della ex Gas-Int vicino al ponte della “Madonnina Rossa”. Il consigliere ha menzionato anche le dichiarazioni del sindaco circa la possibile realizzazione di altri centri commerciali nella zona di Isola d’Arbia e allo stadio del Rastrello, nel caso che quest’ultimo venga sottoposto a ristrutturazione. In considerazione di tali premesse, Falorni ha chiesto al sindaco se nelle linee programmatiche dell’amministrazione presentate al Consiglio il 18 luglio 2013 vi fossero tali previsioni; se siano stati effettuati studi per verificare l’effettiva necessità di tali nuove strutture e il loro impatto sulle attività commerciali esistenti e sulle infrastrutture viarie; infine, quali siano le idee dell’amministrazione sullo sviluppo della città e sulla compatibilità tra la tutela del tessuto economico esistente e l’eventuale inflazione di centri commerciali.
Nella Legge regionale, come ha ricordato il primo cittadino, il Piano Strutturale costituisce lo strumento fondamentale di pianificazione territoriale a livello comunale delineando la strategia di sviluppo dell’Ente, e le strutture di vendita indicate da Falorni sono con questo coerenti. La variante al Regolamento urbanistico, ha specificato, va a concretizzare quanto previsto dallo stesso Piano, con lo scopo di valorizzare alcuni beni immobili non più utilizzati dall’Ente per la definizione di un prossimo piano di alienazioni così da ridurre l’indebitamento. Gli interventi alla ex scuola Alfieri ed all’ex Gas Int prevedono, infatti, la realizzazione di strutture di vendita di medio/grandi dimensioni (tra gli 800 e i 1500 mq) e non centri commerciali. Il sindaco nell’evidenziare che l’Amministrazione pur operando nell’interesse delle realtà commerciali ed economiche già esistenti vuole, al contempo, perlustrare nuove prospettive di sviluppo per la città e funzionali per riqualificare aree e volumi abbandonati, degradati e improduttivi. Un approccio in sintonia con le linee di indirizzo regionali che l’amministrazione ha intenzione di concretizzare nel futuro Regolamento Urbanistico visto che l’attuale scadrà nel 2016. Su tutti i procedimenti urbanistici, ha concluso il sindaco, sarà dato spazio e voce ai cittadini e a tutte le forze economiche e sociali, nella consapevolezza che l’ultima parola spetta al Consiglio Comunale che deve considerare e rappresentare l’interesse collettivo ed ogni eventuale recupero dei volumi esistenti e di cambio di destinazione contemplerà tutti i necessari passaggi di confronto, guardando anche all’interesse dei cittadini-consumatori. Riguardo alle allusioni a ipotetici centri commerciali a Isola d’Arbia o al Rastrello, ha confermato il sindaco, non sono avviate procedure di variante urbanistica.
Nel dichiararsi insoddisfatto Marco Falorni ha evidenziato che nessuno dei quesiti posti ha ottenuto risposta e ha rilevato che le decisioni urbanistiche prese erano così compatibili con il piano strutturale, che per poterle adottare è stato necessario approvare una variante.
4) IL COMUNE DI SIENA ADERISCE ALLE FONDAZIONI DI PARTECIPAZIONE “VITA” E “ITS PER TECNOLOGIE INNOVATIVE PER I BENI E LE ATTIVITÀ CULTURALI”
Gli organismi sono preposti allo sviluppo di un’offerta formativa post-diploma qualificata nei settori sanità e tecnologie della vita e dell’offerta culturale e del turismo
Il Consiglio comunale ha deliberato l’adesione alle Fondazioni di partecipazione “Vita – Istituto superiore per le nuove tecnologie della vita” e “Istituto tecnico superiore (ITS) per tecnologie innovative per i beni e le attività culturali” come modelli di gestione pubblico-privata nel settore dell’offerta formativa, approvandone i rispettivi statuti.
Le deliberazioni seguono l’approvazione da parte della Giunta, nel mese di novembre 2014, del progetto complessivo finanziato dalla Regione Toscana sul Piano di indirizzo generale integrato 2012/15.
Entrambi gli organismi sono preposti allo sviluppo di un’offerta formativa post diploma qualificata e in sintonia con le vocazioni del sistema economico territoriale, attraverso l’integrazione tra l’offerta di istruzione, formazione e lavoro a partire dalle realtà produttive e dai poli tecnico-professionali.
La fondazione “Vita”, in particolare, persegue la finalità generale di promuovere la diffusione della cultura tecnica e scientifica e dovrà operare per la costituzione di un istituto tecnico superiore nel settore delle biotecnologie industriali e ambientali e della produzione di apparecchi e dispositivi diagnostici e biomedicali.
Tra i suoi soci fondatori figurano, tra gli altri e oltre al Comune di Siena, l’Istituto tecnico industriale statale “Tito Sarrocchi” come ente capofila, l’Università degli Studi di Siena, Toscana Formazione srl, Fondazione Toscana Life Sciences, Novartis Vaccines and Diagnostics e l’Amministrazione provinciale di Siena.
In forma analoga e sempre in virtù delle specificità economiche del territorio, il Consiglio ha approvato anche l’adesione come socio fondatore alla fondazione “ITS per Tecnologie innovative per i beni e le attività culturali e del turismo”, la cui sede è stata individuata nell’istituto tecnico statale “Marco Polo” di Firenze. Alcuni dei soci fondatori promotori dell’azione sono il Comune, l’Università e il Centro Studi turistici di Firenze, oltre a UNA Hotel.
3) IN CONSIGLIO IL TEMA DELLA SOCIALITÀ NEI QUARTIERI E DELLE INIZIATIVE DI BUON VICINATO
Giuseppe Giordano ha presentato un’interrogazione sul tema a partire dall’esperienza francese della “Festa dei Vicini”, invitando l’amministrazione a valutarne la futura adesione
La “Festa dei Vicini” è una manifestazione nata in Francia nel 1999 su iniziativa della Federazione europea delle Solidarietà di Vicinato allo scopo di favorire un maggiore sostegno tra le persone che vivono nella stessa città o comunque in una relazione di prossimità.
Sottolineando come l’evento si sia diffuso a livello europeo e, dal 2004, rappresenti ormai l’iniziativa più importante per rafforzare i rapporti di buon vicinato, Giuseppe Giordano, con un’interrogazione sottoscritta anche da Eugenio Neri, ha chiesto con un’interrogazione se il Comune di Siena intenda aderirvi per l’anno in corso ed eventualmente con quale programma di attività.
Il consigliere, prima di concludere il proprio intervento, ha rimarcato che la “Festa dei Vicini” dovrebbe essere interpretata come un’opportunità per favorire la solidarietà e la coesione sociale, oltre che un’occasione di progettualità condivisa per istituzioni, politica, tessuto associativo e finanziatori sociali.
Anche l’assessore al Sociale, chiamata a rispondere all’interrogazione, ha espresso un giudizio positivo sull’iniziativa che in Italia è condivisa anche da ANCI e Federcasa, l’associazione nazionale che raccoglie la maggior parte degli enti di edilizia popolare, proprio per favorire buoni rapporti di vicinato nei grossi condomini.
L’assessore, che ha ammesso di non essere a conoscenza dell’iniziativa, ha informato che, dal punto di vista formale, il Comune di Siena non vi ha mai aderito, anche perché non risulta pervenuta alcuna richiesta ufficiale, ma non ha escluso che in futuro, dopo un’attenta e ragionata valutazione, possano invece crearsi le condizioni per partecipare alla “Festa dei Vicini”.
Dopo aver ricordato le numerose iniziative di analoga natura realizzate dalle Consulte territoriali, in alcuni quartieri della città, con il sostegno dell’Amministrazione, l’assessore ha affermato che anche nel 2015 saranno sostenute le realtà associative e soprattutto le Consulte territoriali che vorranno promuovere, più o meno direttamente, attività simili a quelle dell’iniziativa richiamata. Tra queste, i due weekend di festa e incontri in programma a giugno nel quartiere di Isola d’Arbia, l’analoga iniziativa in cantiere a Ravacciano e le varie attività promosse ormai da anni a San Miniato.
In conclusione, l’assessore ha informato l’aula che, durante un recente incontro, l’Amministrazione ha sollecitato i rappresentanti delle Consulte territoriali a svolgere una vera e propria azione di sensibilizzazione nei confronti degli abitanti dei quartieri affinché le iniziative di socializzazione nascano e si sviluppino in forma quanto più spontanea e partecipata.
Giordano si è dichiarato soddisfatto per aver fornito uno spunto all’amministrazione e per l’interesse manifestato dall’assessore a valutare l’adesione all’iniziativa proposta e ha invitato l’amministrazione a non disperdere la preziosa esperienza maturata negli ultimi 15 anni con la collaborazione dei comitati di quartiere, delle ex circoscrizioni e delle consulte territoriali.
2) IL SOSTEGNO PSICOLOGICO PER LE FAMIGLIE IN DIFFICOLTÀ ECONOMICA E OCCUPAZIONALE IN UN’INTERROGAZIONE DI GIUSEPPE GIORDANO
L’assessore al Sociale ha ricordato le varie tipologie di intervento attuate dall’azienda sanitaria e da alcune realtà associative del territorio
Un servizio di ascolto e sostegno psicologico per le persone e i nuclei familiari che vivono difficoltà occupazionali ed economiche. E’ il tema toccato da Giuseppe Giordano con l’interrogazione sottoscritta anche da Eugenio Neri e presentata in relazione ai problemi generati dalla diffusa crisi socio-economica attuale e ai suoi effetti sulla tenuta delle famiglie senesi. Giordano, in particolare, ha sostenuto come appaia utile che l’amministrazione comunale presti attenzione al problema anche attraverso l’istituzione di un supporto logistico e operativo.
L’assessore al Sociale ha risposto che a Siena non risulta essere attivo alcun servizio gratuito di ascolto e sostegno psicologico specificatamente rivolto a individui e famiglie con difficoltà occupazionali e/o economiche. Al contempo però, come ha illustrato l’assessore, esiste il servizio pubblico psicologico ad ampio raggio fornito dall’azienda USL 7, così come sono attivi molti servizi gratuiti di ascolto per persone in difficoltà grazie all’operato delle realtà associative senesi. Tra queste, l’assessore ha citato la Pubblica Assistenza, dove due psicologhe ricevono le persone per aiutarle a comprendere la natura delle proprie difficoltà: in caso di necessità dal punto di vista psicologico, gli utenti sono quindi invitati a rivolgersi a persone di propria fiducia; oppure, quello analogo della Caritas, dal quale i soggetti interessati sono rimandati al consultorio “La Famiglia” che dispone di consulenti preparati a seguire i casi. L’assessore ha inoltre ricordato le esperienze della Corte dei Miracoli, in cui si cercano soluzioni a problemi concreti come quello della casa, e dei centri di ascolto della Misericordia, dove vengono affrontati i temi della prevenzione dell’usura e del microcredito.
Quanto al servizio sociale professionale del Comune, l’assessore ha ricordato l’attività concreta di supporto alle famiglie svolta nelle tre sedi dell’Acquacalda, di via del Giglio e di via dei Pispini, alla quale, ormai da diversi mesi, si è integrato un punto di segretariato sociale nei locali del Poliambulatorio di Pian d’Ovile che opera per aiutare le persone a individuare i referenti più opportuni per la risoluzione dei propri problemi.
Giordano ha ringraziato l’assessore ma si è dichiarato insoddisfatto della risposta, ritenuta non focalizzata sulla problematica segnalata che, invece, secondo lui meriterebbe specifica attenzione. Il consigliere ha concluso invitando l’amministrazione a svolgere un ruolo propositivo di dialogo e coordinamento con le realtà no-profit operanti nel settore per raccordare le iniziative in atto e ovviare alla loro eccessiva frammentarietà.
1) CONSORZIO DI BONIFICA 6 TOSCANA SUD: RICHIESTA DI INFORMAZIONI SULLE MODALITA’ DI GESTIONE E SULLA TRASPARENZA DELLE CARTELLE DI PAGAMENTO
L’assessore ai Lavori pubblici ha risposto a un’interrogazione di Eugenio Neri
Una richiesta di informazioni sulle modalità di gestione del Consorzio di bonifica 6 Toscana Sud, l’ente preposto, anche per l’area senese, alla cura delle opere pubbliche di bonifica e alla manutenzione di fiumi, fossi e canali per la sicurezza idrogeologica del territorio. E’ quanto hanno presentato nella seduta del Consiglio comunale, in forma di interrogazione consiliare, Eugenio Neri e Giuseppe Giordano, focalizzandosi in particolare sulle procedure di nomina delle cariche consortili, sui lavori effettuati nell’ultimo biennio e sugli appalti conferiti.
Richiamando come le spese del Consorzio siano sostenute attraverso i tributi dei consorziati, ovvero i proprietari di terreni, abitazioni e fabbricati della zona, Neri ha chiesto anche un parere sulla trasparenza delle cartelle di pagamento: ovvero, se le stesse contengano le indicazioni utili affinché il contribuente possa valutare la sussistenza dei presupposti di legge in base ai quali è richiesto il pagamento.
Il consorzio di bonifica, come ha chiarito l’assessore ai Lavori pubblici e all’Ambiente, è un apparato tecnico esecutivo che gestisce, in regime di manutenzione ordinaria e straordinaria, il reticolo idrico del comprensorio assegnato; nel caso senese, il Consorzio di bonifica 6 Toscana sud si occupa di gran parte dei territori delle province di Siena e Grosseto.
Le cariche consortili, come prevede la legge, sono nominate mediante elezioni pubbliche; tra queste vi è un’importante rappresentanza di sindaci del comprensorio, scelti per aree omogenee e in considerazione di quelle che risultano essere maggiormente svantaggiate.
A oggi, come ha ricordato l’assessore, il consorzio 6 Toscana Sud non ha ancora emesso cartelle di pagamento nell’area senese e l’auspicio è che le stesse contengano i principi di trasparenza e legalità previste dalla legge, come accade del resto sul versante grossetano grazie all’esperienza quasi secolare del consorzio di bonifica locale istituito nel 1927. L’assessore ha concluso dichiarandosi certo che, una volta che saranno avviati gli interventi anche sul territorio senese, i contribuenti potranno meglio percepire l’utilità del consorzio stesso.
Neri si è dichiarato moderatamente soddisfatto, ma ha definito il tributo come l’ennesimo “balzello” finalizzato a mantenere apparati di nomina ad appannaggio della politica: in questo specifico caso a danno delle attività produttive, in particolar modo degli agricoltori, una categoria che secondo il consigliere dovrebbe, invece, essere premiata per il lavoro secolare di cura e manutenzione del territorio e del paesaggio toscano.











