
“Negli ultimi tempi – prosegue Raspanti – abbiamo assistito ad attacchi feroci contro la vicinanza dei servizi pubblici ai cittadini, nel nome di una razionalizzazione dei servizi e di un risparmio della spesa che a volte è soltanto sbandierato nelle promesse e non verificato dai fatti. Penso al recente tentativo di Poste Italiane di chiudere i piccoli uffici postali, indifferenti alle difficoltà di tante persone, a cui ci siamo opposti con una efficace raccolta firme e un continuo dialogo con i comuni, anche quelli più piccoli.
Penso anche al Tribunale di Siena, protagonista di una riforma giudiziaria che ha coinvolto il Tribunale di Montepulciano e la sezione distaccata di Poggibonsi. Sono stata la prima firmataria di una proposta di legge che prevedesse la revisione di questa riforma e che è stata presentata al Governo Monti, senza successo. La cecità degli amministratori statali nei confronti dei rappresentanti delle comunità locali ha portato a una situazione paradossale: l’accorpamento ha infatti reso intollerabile una situazione già difficile nel Tribunale di Siena, con personale sotto organico e procedimenti interminabili, che ledono il diritto inviolabile di ogni cittadino di avere un giusto processo.
Se sarò eletta in Consiglio Regionale intendo salvaguardare e potenziare i servizi ai cittadini, difendere le piccole comunità locali, perché tali servizi non possono essere limitati soltanto ai grandi centri. Deve essere sempre chiaro, a tutti i nostri amministratori e a tutti i nostri politici, che un servizio a un cittadino non è un costo da tagliare o una spesa da mettere a bilancio. Il servizio al cittadino è lo scopo ultimo dell’amministrazione pubblica”.










