
“Dobbiamo fare della geotermia – ha detto Rossi – una leva per quelle aree che hanno problemi di sviluppo. Noi vogliamo continuare su questa strada: abbiamo già investito 80 milioni per le energie rinnovabili e con il Piano ambientale ed energetico regionale, approvato nella legislatura appena conclusasi, aumenteremo del 20% la quota di recupero energetico”.
“L’energia elettrica da fonte geotermica – ha proseguito Rossi – si traduce così in un fattore di competitività per le imprese dell’Amiata (Siena e Grosseto) e per quelle della Val di Cecina (Pisa). Un volano di sviluppo economico carbon-free che interessa migliaia di piccole e medie imprese che hanno complessivamente circa 10 mila occupati”.










