
L’autrice, laureata in Lettere Moderne presso l’Università degli Studi di Pisa con una tesi in Storia dell’Urbanistica, lavora ormai da tempo a Colle di Val d’Elsa, dove si occupa di didattica museale e di archeologia industriale. “Le acque perenni che sgorgano dalla sorgente de Le Vene e i canali derivati dal fiume Elsa, meglio conosciuti come gore, hanno rivestito un ruolo fondamentale per lo sviluppo urbano e manifatturiero di Colle di Val d’Elsa – spiega Annica Gelli – Potendo usufruire dell’acqua di un torrente o di una sorgente, questa si poteva sostituire al faticoso lavoro svolto dall’uomo e dagli animali nel girare le macine dei mulini o muovere i magli e i mantici dei fabbri. Con il passare dei secoli gli edifici hanno pian piano perso le loro funzioni produttive, le gore hanno cessato di essere la forza propulsiva degli opifici e gli edifici sono stati lentamente dismessi. La loro è una presenza silenziosa che, insieme alle acque, merita di non essere dimenticata”.
Questo il programma dettagliato della giornata: si inizia con i saluti istituzionali a cura del sindaco di Colle Val d’Elsa, Paolo Canocchi e del consigliere regionale Marco Spinelli. A seguire l’assessore Fabio Berti modererà diversi contributi, che analizzeranno il tema sotto vari aspetti, grazie agli interventi di: Gabriella Piccinni, professoressa dell’Università degli Studi di Siena; Lucia Nuti e Denise Ulivieri, professoresse dell’Università degli Studi di Pisa; Marco Bottino, presidente del Consorzio di bonifica 3 Medio Valdarno; Claudio Machetti, presidente della Mak2 Srl e Elisa Bruttini, della Fondazione Musei Senesi.
La giornata proseguirà poi con una bella passeggiata adatta a tutte le età: ritrovo alle ore 15.00 a Gracciano al Ponte delle Nove per una visita guidata, condotta dall’autrice e dai tecnici del Consorzio alla scoperta dei canali e degli edifici de Le Vene e Calcinaia, con rientro previsto per le 17.00 circa.











