Dal 18 settembre al 30 dicembre 2026 Siena ospita “The Extraordinary Path”, progetto espositivo di Huang Rui, tra i protagonisti dell’arte contemporanea cinese, che rende omaggio allo spirito del Palio.
Curata da Bérénice Angremy e organizzata da Vernice Progetti Culturali, la mostra presenta oltre 40 opere e si sviluppa in 18 sedi cittadine, coinvolgendo Palazzo Chigi Saracini, sede della Fondazione Accademia Musicale Chigiana e i musei delle 17 Contrade.
Un percorso espositivo diffuso
La mostra si articola in una prima sezione ospitata a Palazzo Chigi Saracini, “Space-Structure II 1983-2026” – che guida i visitatori nell’originale percorso artistico dell’autore, fortemente ispirato al Taoismo – e in una seconda sezione, “SIENA / SAYINA”. Allestita nei musei delle 17 Contrade, essa include altrettante opere, uno per ciascuna Contrada, nelle quali sembra emergere una sorta di dialogo tra numeri e parole che guida l’immaginazione dell’artista.
Nel realizzare “The Extraordinary Path”, Huang Rui si è principalmente ispirato dalla dimensione storica, estetica e simbolica di Siena, integrando una visione “occidentale” – attraverso la riflessione poetica e filosofica che lo scrittore Italo Calvino dedica alla città ne “Le città invisibili” – a quella “orientale” ispirata al Taoismo, fondato sul Dao (“La Via”) e sul principio delle forze opposte e complementari, il cui equilibrio dinamico crea e sostiene l’universo.
Il titolo della mostra evoca un passo de Il Classico della Via e della Virtù di Laozi, testo fondamentale del Taoismo: “The Extraordinary Path” (“La Via Straordinaria”) è quella forza invisibile che costituisce la sostanza di tutto, e che trascende il linguaggio, le definizioni e i concetti umani. Al contempo, la Via Straordinaria richiama anche il percorso unico e inatteso che la mostra intraprende, diffondendosi e trasformandosi mentre raggiunge ogni angolo di Siena.
«A differenza dei delle Contrade di Siena, il mio obiettivo non è trionfare nella Carriera, ma inscrivere un simbolo diverso: una struttura visiva capace di trasformarsi e adattarsi, esistente parallelamente nella materialità consolidata di Siena e dell’antica città di Pechino, dove sono nato e cresciuto. Simili e al tempo stesso distinti, questi elementi sono presenti da lungo tempo nelle concezioni spaziali dei due luoghi, oltrepassando i confini disciplinari e le divisioni geopolitiche. Colgo questa occasione per esprimere, attraverso le mie opere, le forme della loro interazione», sottolinea Huang Rui.
Attraverso un approccio originale, profondamente connesso alla comunità urbana, alla vita pubblica e alla coscienza storica, la mostra si configura come un omaggio visivo alla ricchezza identitaria di ciascuna Contrada e, insieme, allo spirito condiviso che le unisce e contribuisce alla bellezza senza tempo di Siena.
L’artista
Nato a Pechino nel 1952, Huang Rui vive e lavora tra Parigi e Pechino. Fondatore dello Stars Group, Xing Xing, nel 1979 ha svolto un ruolo centrale nella realizzazione della prima mostra pubblica d’arte della Cina post-maoista, considerata uno dei movimenti pionieristici dell’arte contemporanea cinese e una delle prime espressioni di libertà artistica nel Paese.
Da oltre quarant’anni la sua ricerca parte dalla convinzione che l’arte debba riflettere la società e confrontarsi con le questioni del proprio tempo. Nel 2002 ha promosso la nascita del 798 Art District di Pechino, divenuto uno dei principali centri dell’arte contemporanea in Cina.
La sua produzione, che comprende pittura, scultura, installazioni e performance, è profondamente legata a una lettura viva e contemporanea del principio del Dao. Il suo linguaggio, spesso caratterizzato da una ricerca estetica minimalista, mette in discussione le convenzioni politiche ed estetiche della propria epoca.
Le opere di Huang Rui sono presenti in numerose e prestigiose collezioni internazionali, tra cui quelle del Musée national d’art moderne – Centre Pompidou, del Musée Cernuschi di Parigi, del Solomon R. Guggenheim Museum, della Kadist Collection, dell’M+ Museum, della Burger Collection, del National Art Museum of China, del Long Museum, del Samsung Museum e del Fukuoka Museum.
Huang Rui è rappresentato a Pechino dalla Spurs Gallery e a Hong Kong dalla 10 Chancery Lane Gallery.
La curatrice
Bérénice Angremy è curatrice ed esperta di arte contemporanea in Cina. Dal 2004 al 2007 ha co-curato il Dashanzi International Contemporary Art Festival di Pechino. Nel 2007 ha avviato in Cina una collaborazione con il Festival della fotografia di Arles e nel 2010 ha co-fondato il Caochangdi Photography Festival – Arles in Beijing.
Dal 2012 al 2017, in qualità di addetta culturale presso l’Ambasciata di Francia in Cina, ha seguito i progetti artistici realizzati in occasione del cinquantesimo anniversario delle relazioni diplomatiche tra Cina e Francia. Nel 2017 ha co-fondato DOORS Arts & Culture e, dal 2017 al 2019, ha diretto il Jimei·Arles International Photography Festival. Ha curato numerose esposizioni in Europa e in Cina.
SCHEDA DELLA MOSTRA
Titolo: The Extraordinary Path
Periodo: 18 settembre – 30 dicembre 2026
Sedi: Palazzo Chigi Saracini e musei delle 17 Contrade di Siena
Parte I: “Space-Structure II 1983-2026”, Palazzo Chigi Saracini
Parte II: “SIENA / SAYINA”, musei delle 17 Contrade
Artista: Huang Rui
Curatrice: Bérénice Angremy
Organizzazione: Società Vernice Progetti Culturali
PARTNER ISTITUZIONALI
Fondazione Monte dei Paschi di Siena
Vernice Progetti Culturali
Accademia Musicale Chigiana
Magistrato delle Contrade
Ambasciata d’Italia in Cina
PARTNER TECNICO
T&Y Cultural Exchange Corporation Ltd.
MEDIA PARTNER
Bazaar Art
RINGRAZIAMENTI
Enrico Ancilli, architetto. Fondatore nel 2013 dello studio O a Pechino, prosegue la propria attività con Atelier Enrico Ancilli · studio O, dove architettura e arte dialogano attraverso una costante ricerca sullo spazio, sui materiali e sulla cultura. Ha sviluppato diversi progetti in collaborazione con Huang Rui.
Cheng (Zhang Shengyu), direttore di produzione
Ma Xuefei, coordinatrice della mostra
Xie Jieqiang, logistica
Monica Barbafiera, vicepresidente della Fondazione Monte dei Paschi di Siena
Laura Bonelli, storica dell’arte e curatrice di progetti culturali di Vernice Progetti Culturali
Laura Tassi. graphic design di Vernice Progetti Culturali
Ornella De Nigris, Università di Siena, consulente della mostra












