Il Consiglio comunale di Siena si è riunito in seduta straordinaria monotematica oggi, mercoledì 2 settembre alle ore 9,30 nella sala del Capitano del Popolo del Civico Palazzo.
Di seguito l’elenco dei lavori del Consiglio comunale di Siena in continuo aggiornamento (vai all’ordine del giorno).
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I lavori del Consiglio comunale di Siena di mercoledì 2 settembre 2026
Commissione elettorale comunale, Orazio Peluso nuovo membro effettivo
Il Consiglio comunale di oggi, mercoledì 2 settembre, ha approvato la sostituzione a seguito delle dimissioni di Francesco Mastromartino
Il Consiglio comunale di oggi, mercoledì 2 settembre, ha approvato la sostituzione di un componente effettivo della Commissione elettorale comunale, a seguito delle dimissioni dalla carica di consigliere comunale di Francesco Mastromartino. A entrare nella Commissione come membro effettivo è il consigliere comunale Orazio Peluso, appartenente al gruppo Lega Salvini Premier. Come previsto dalla normativa, il nuovo componente è stato individuato attraverso votazione a scrutinio segreto da parte del Consiglio comunale. Peluso ha ottenuto diciotto voti favorevoli e due schede bianche. L’intera Commissione è stata approvata all’unanimità da parte dei diciotto consiglieri presenti.
La sostituzione si è resa necessaria dopo le dimissioni di Mastromartino, formalizzate lo scorso 23 luglio, e la conseguente surroga in Consiglio comunale. Mastromartino era stato nominato componente effettivo della Commissione elettorale comunale con la deliberazione consiliare del 16 giugno 2023. Con l’elezione di Peluso, la Commissione elettorale comunale risulta quindi composta dal Sindaco Nicoletta Fabio, in qualità di presidente, e dai membri effettivi Pierluigi De Angelis, Vanni Griccioli e Orazio Peluso. I membri supplenti sono Leonardo Pucci, Chiara Parri e Fabio Pacciani.
Commissioni consiliari, Raponi subentra a Mastromartino
Il consigliere della Lega entra nelle Commissioni “Assetto del Territorio” e “Sport”
Nella seduta di oggi, mercoledì 2 settembre, il Consiglio comunale di Siena ha approvato la sostituzione di un componente delle Commissioni consiliari permanenti “Assetto del territorio” e “Sport”, a seguito delle dimissioni dalla carica di consigliere comunale di Francesco Mastromartino. A subentrare nelle due commissioni è il consigliere comunale Maria Concetta Raponi, appartenente al gruppo Lega Salvini Premier. L’atto ha ricevuto diciannove voti favorevoli e un’astensione da parte dei venti consiglieri presenti.
Il provvedimento fa seguito alla deliberazione dello scorso 23 luglio con la quale il Consiglio comunale aveva provveduto alla surroga di Mastromartino, nominando Raponi, appartenente alla stessa lista e allo stesso gruppo consiliare. La sostituzione nelle due commissioni si rende quindi necessaria per garantire la relativa rappresentanza all’interno degli organismi consiliari.
Con l’atto approvato, Maria Concetta Raponi viene dunque nominata componente della Commissione consiliare “Assetto del territorio” e della Commissione consiliare “Sport”.
Mps, il Consiglio comunale approva una mozione all’unanimità
Durante la seduta monotematica di oggi, mercoledì 2 settembre
Il Consiglio comunale di oggi, mercoledì 2 settembre, convocato in seduta straordinaria monotematica nella Sala del Capitano del Popolo del Civico Palazzo, sulle iniziative istituzionali a salvaguardia della Banca Monte dei Paschi di Siena spa e del suo legame e radicamento con Siena e il territorio, ha approvato una mozione firmata da tutti i capigruppo. Il documento ha ricevuto l’unanimità dei ventidue consiglieri presenti.
Nella mozione, dal titolo “Iniziative istituzionali a salvaguardia della Banca Monte dei Paschi di Siena spa e del suo legame e radicamento con Siena ed il territorio: ribadizione e rafforzamento”, si legge che “il Consiglio Comunale di Siena ribadisce e rafforza il senso e il contenuto della mozione a salvaguardia della Banca Monte dei Paschi di Siena spa, della sua integrità e del suo legame e radicamento con Siena ed il territorio approvata unanimemente il 24 giugno; impegna il Sindaco a continuare nell’azione unitaria del Comune di Siena, con la Provincia di Siena, la Regione Toscana e l’intero territorio, insieme a tutti i suoi rappresentanti istituzionali, presso il governo nazionale perché quest’ultimo usi tutti gli strumenti a disposizione per tutelare l’integrità della Banca Mps con impegni chiari e formali”.
Nelle premesse del documento si legge che “il 24 giugno ultimo scorso il consiglio comunale di Siena ha approvato con voto unanime la ‘Mozione sulle iniziative istituzionali a salvaguardia della Banca Monte dei Paschi di Siena spa e del suo legame e radicamento con Siena ed il territorio’, cui è seguita l’approvazione unanime del consiglio regionale dell’8 luglio e del consiglio provinciale con l’assemblea dei sindaci il successivo 20 luglio”. “In questo modo – si legge ancora – si è attivato un coordinamento istituzionale tra il Sindaco di Siena, la Presidente della Provincia e il Presidente della Regione, che hanno incontrato il Ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti lo scorso 25 agosto”. “Oggi – aggiunge ancora il documento – si è tenuto il consiglio aperto con le istituzioni, i parlamentari, i consiglieri regionali le categorie economiche, le organizzazioni Sindacali, gli enti economici del territorio, gli ordini professionali, le rappresentanze delle Contrade e del terzo settore, che hanno portato il loro contributo e sostegno allo spirito della mozione unitaria del Consiglio comunale di Siena, condividendo che l’integrità di Banca Mps è interesse non solo di Siena e della Toscana, ma prima di tutto dell’intero nostro Paese”.
MPS, Di Pietra: “Non si gioca con la storia e non si gioca con il futuro”
Il rettore dell’Università di Siena, Roberto Di Pietra, interviene sulla banca: “Risultati incredibili negli ultimi anni”
Al consiglio comunale di Siena, monotematico del tema Monte Paschi è intervenuto il rettore dell’Università di Siena Roberto Di Pietra, pone la questione del dimensionamento: “Perché essere grandi? La dimensione non necessariamente si traduce in economia di scala e in economia di scopo. Quindi – chiede il rettore – l’operazione quali vantaggi eventualmente genererebbe per il sistema?”
Di Pietra si riferisce all’operazione Intesa che sarebbe luogo ad un gruppo bancario di dimensioni rilevanti, fuori dalla realtà nazionale e della storia. “Non si gioca con la storia e non si gioca con il futuro, il nostro futuro, con il futuro del sistema bancario nazionale, con il futuro di questa regione e con il futuro di questa città”.
Per il rettore alla base di queste operazioni finanziarie ci dovrebbero essere questioni concrete attinenti ai bisogni dei territori, delle imprese e dei cittadini, laddove un sovradimensionamento è attinente a logiche di potere “non deve essere un tema di logiche di potere, ma un tema tecnico, di efficienza del sistema”.
In consiglio comunale, sotto gli occhi attenti degli amministratori territoriali presenti, Di Pietra ha ricordato i risultati di MPS durante questi ultimi quattro anni: “inimmaginabili”. Da ciò gli appetiti di Intesa, che probabilmente non sarebbero stati tali se il risanamento non fosse avvenuto.
Per il rettore dell’Università di Siena la banca non deve restare ferma, deve innovarsi e andare incontro alle esigenze dei tempi che cambiano, ciò può avvenire solo attraverso un radicamento nei territori non ritirandosi. Di Pietra rifiuta il termine risiko oggi usato impropriamente dai giornali per spiegare quanto sta avvenendo nel mondo bancario nazionale. “Il risiko è un gioco di guerra.” E la prospettiva che abbiamo dinanzi non è né un gioco né una guerra.
Mps, Giani: “Il Mef faccia valere il suo 5% in assemblea dei soci”
E’ la richiesta del presidente che questa mattina ha partecipato a Siena al consiglio monotematico
Il Mef non solo mantenga la sua quota del 4,86% in Mps, ma la faccia valere in assemblea dei soci a difesa dell’integrità e dell’identità della Banca. È in sintesi la posizione espressa questa mattina dal presidente Eugenio Giani nel corso della seduta straordinaria del Consiglio comunale di Siena dedicata al futuro del Monte dei Paschi a cui hanno partecipato parlamentari del territorio, rappresentanti delle istituzioni locali, forze sociali.
“C’è un 4,8% dello Stato quando si va all’assemblea dei soci, questo 4,8% dello Stato deve essere utilizzato dal governo in modo attivo per la tutela di questo patrimonio italiano che è il Monte dei Paschi di Siena”, afferma il presidente davanti alla stampa, dopo aver spiegato la sua idea in aula con cui invita il Ministero dell’Economia e delle Finanze a non tenere un atteggiamento neutrale verso l’Opas di Intesa.
Per Giani, l’appuntamento odierno del Consiglio comunale è un momento importante che manifesta l’unità del territorio a tutela dell’autonomia della banca, del mantenimento della direzione a Siena, dei livelli occupazionali e della rete degli sportelli, nonché della capacità dell’istituto di sostenere l’economia locale.
“Le istituzioni – ribadisce il presidente – vogliono essere unite, sono unite su un principio fondamentale che del resto è sancito dalla legge 218/1990, la cosiddetta legge Amato, che differenziò il profilo con cui Fondazione e Banca si rapportavano a Siena rispetto agli altri istituti di credito”. “Dobbiamo ripartire da lì – prosegue – dal legislatore italiano che dà al Monte dei Paschi di Siena uno status particolare che tutti devono tenere in forte considerazione, cioè il fatto che l’integrità del Monte dei Paschi è un bene per questo Paese e conseguentemente l’impegno delle nostre istituzioni deve allargarsi a livello nazionale”.
Giani, che domani tornerà a Siena per un incontro con la sindaca Fabio, la presidente della Provincia Carletti e i parlamentari eletti in Toscana, ricorda il precedente passaggio vissuto da Mps nel 2021, quando rischiò l’incorporazione in Unicredit. “Allora grazie all’unità delle istituzioni ce la facemmo a impedirla e oggi – sottolinea il presidente – dobbiamo agire nello stesso modo, a partire da quello che abbiamo chiesto al ministro Giorgetti”.
“Faremmo un pessimo servizio se cadessimo nella trappola delle divisioni commentando le dichiarazioni che si susseguono”, dice il presidente rispondendo ai cronisti sulle diverse opinioni apparse in questioni giorni sugli organi di stampa. “Sono i soggetti che in questo momento agiscono a doversi rendersi conto che questo territorio è unito, compatto, forte nella tutela della banca”.
“Quello che conta – conclude – è la sostanza di una presa di posizione che insieme abbiamo preso di fronte al ministro Giorgetti, assieme all’orgoglio e la consapevolezza che dal 1462 di Monte dei Paschi dimostra che in Toscana si sa fare banca con valori, etica ed è un luogo fondamentale per l’economia del Paese”.
Monte dei Paschi, Tucci (FdI): “Fondamentale che lo Stato non ceda la quota di Mps, Giani non strizzi l’occhio a Unipol”
Intervento del consigliere regionale di Fratelli d’Italia durante il Consiglio comunale straordinario
“La prima cosa che abbiamo portato a casa è il fatto che lo Stato al momento non intende cedere la sua partecipazione in Banca Monte dei Paschi di Siena, il mantenimento della quota pubblica è un risultato concreto del confronto istituzionale.”
A dirlo il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Enrico Tucci, intervenuto durante il Consiglio comunale straordinario di Siena dedicato al futuro del Monte dei Paschi.
“Abbiamo registrato con la massima soddisfazione un comunicato congiunto del presidente della Regione, del presidente della Provincia e del sindaco di Siena che esprimevano soddisfazione per l’incontro del 25 agosto col ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti – ha dichiarato Enrico Tucci-. E la presidente del Consiglio Giorgia Meloni si è esplicitamente espressa a favore dell’integrità della banca.”
In riferimento alle dichiarazioni del presidente di Unipol Carlo Cimbri, ha usato un tono ironico, definendolo “più realista del re”, e ha letto nella successiva presa di posizione di Eugenio Giani un’apertura a Unipol: “Il Presidente Giani non strizzi l’occhio ad Unipol anche se oggi, qui a Siena, ha fatto un intervento per ricompattare le istituzioni. Di fronte al risiko bancario gli enti ed il territorio devono essere uniti” ha detto Tucci.
“E’ dalla compattezza istituzionale che passa la possibilità di raggiungere l’obiettivo: non è tanto quello di influire sulla dinamica del mercato, ma quello di tutelare la Banca Monte dei Paschi di Siena, che è un patrimonio del Comune, della Provincia, della Regione e dell’Italia tutta” ha spiegato il consigliere regionale di FdI Tucci.
Silvio Franceschelli (PD): “Mps. Banca è patrimonio economico e sociale per intero Paese”
“La ripresa economica del Paese passa da un sistema bancario realmente pluralista nell’interesse delle imprese e delle famiglie”.
«Il futuro di Monte dei Paschi di Siena e della sua rete di credito non è una semplice questione locale: è un tema che riguarda Siena, la Toscana e l’intero sistema Paese. È chiaro che la vicenda presenta più aspetti. Da un lato c’è la dimensione del mercato e delle operazioni finanziarie: sappiamo bene come funziona il sistema e quali siano gli scarsi margini di manovra. A ciò si aggiunga gli esiti che potranno avere i pareri delle autorità di vigilanza europee e nazionali i cui pareri e decisioni potrebbero imporre nuove valutazioni.
Proprio per questo è nato un tavolo promossa da Regione, Comune, Provincia e da tutte le forze politiche, istituzionali e sociali: per monitorare il contesto e far sentire la propria voce anche di fronte a tutti gli interlocutori. Dall’altro lato, c’è il tema del modello creditizio e del radicamento territoriale. È essenziale mantenere un portafoglio crediti saldo. Non basta un semplice mantenimento formale di una Banca come Mps che non è quella di una filiale qualunque: per il nostro tessuto economico e sociale rappresenta una quota fondamentale del credito erogato.
Esiste un legame viscerale e secolare tra la città di Siena, la banca e la sua dirigenza e le lavoratrici e i lavoratori. È un patrimonio istituzionale e sociale unico, rappresentato anche da Piazza Salimbeni, che va tutelato nella sua totale integrità. Ho avuto modo di rappresentare questa visione direttamente al Ministro Giorgetti nel corso dell’audizione in Commissione d’inchiesta sulle banche e le assicurazioni. Credo fortemente che la ripresa economica del Paese passi da un sistema bancario realmente pluralista nell’interesse delle imprese e delle famiglie per le quali è vitale poter scegliere concorrenzialmente tra più interlocutori, per evitare posizioni di forza o di svantaggio sull’accesso alla liquidità e gestione del risparmio».
Lo ha detto il Senatore del Partito Democratico Silvio Franceschelli intervenendo a Siena alla seduta monotematica sul futuro di Banca Monte dei Paschi di Siena.
Il Sindaco Fabio: “Mps, questione di rilevanza nazionale Siena considera irrinunciabile l’integrità della banca Crescere senza perdere forza, autonomia e competitività”
L’intervento del primo cittadino in apertura della seduta monotematica di questa mattina, mercoledì 2 settembre, del Consiglio comunale
“Siena considera irrinunciabile la tutela dei lavoratori e delle professionalità, il mantenimento in città delle funzioni direzionali, strategiche e operative, la tutela del marchio Monte dei Paschi di Siena, il radicamento territoriale, la salvaguardia dell’autonomia e dell’integrità della Banca, la tutela del suo straordinario patrimonio storico, artistico, archivistico e culturale”. Il Sindaco di Siena, Nicoletta Fabio, è intervenuto questa mattina, mercoledì 2 settembre, in apertura della seduta straordinaria monotematica del Consiglio comunale di Siena nella Sala del Capitano del Popolo del Civico Palazzo. All’ordine del giorno le iniziative istituzionali a salvaguardia della Banca Monte dei Paschi di Siena spa e del suo legame e radicamento con Siena e il territorio: alla seduta hanno partecipato istituzioni locali, parlamentari, consiglieri regionali, rappresentanti delle organizzazioni sindacali e rappresentanti delle categorie economiche e dei lavoratori del territorio.
“Credo che la vostra presenza così ampia e autorevole in quest’aula – ha esordito il Sindaco rivolgendosi agli ospiti presenti in Consiglio – rappresenti qualcosa di molto significativo: il futuro del Monte dei Paschi di Siena non riguarda soltanto una banca, non riguarda soltanto il Comune di Siena e non riguarda soltanto la Toscana. Riguarda un patrimonio economico, industriale, professionale e sociale che appartiene al sistema Paese. Ed è questo il punto dal quale vorrei partire. Noi non siamo qui per sostituirci agli azionisti. Non siamo qui per decidere operazioni che spettano al mercato, agli organi societari e alle Autorità di vigilanza. Non siamo qui per fare i banchieri. Le istituzioni però, come ho già detto nei giorni scorsi, non possono limitarsi ad assistere in silenzio a decisioni capaci di produrre conseguenze profonde sul lavoro, sul credito, sull’economia reale, sui territori e sulla permanenza in Italia di importanti centri decisionali. La politica non deve fare il banchiere. Ma le istituzioni hanno il dovere di tutelare il bene comune. È la linea che ho seguito fin dall’inizio di questa vicenda e che confermo oggi”.
Il Sindaco ha quindi ricostruito tutti i passaggi istituzionali effettuati. “L’8 giugno – ha detto -, quando cominciarono a delinearsi i nuovi scenari intorno al Monte dei Paschi, dissi che Siena non poteva essere considerata una variabile indipendente. Due giorni dopo, il 10 giugno, proposi pubblicamente la costituzione di un tavolo interistituzionale territoriale, coinvolgendo Comune, Provincia, Regione, consiglieri regionali e parlamentari, perché ritenevo e ritengo tuttora necessario costruire una voce comune capace di rappresentare gli interessi del territorio nelle sedi competenti. Il 12 giugno, insieme alla Presidente Carletti e al Presidente Giani, abbiamo iniziato quel percorso comune. E il 24 giugno questo Consiglio comunale fece un passo ancora più importante: approvò all’unanimità una mozione che individuava con grande chiarezza ciò che Siena considera irrinunciabile: la tutela dei lavoratori e delle professionalità; il mantenimento a Siena delle funzioni direzionali, strategiche e operative; la tutela del marchio Monte dei Paschi di Siena; il radicamento territoriale; la salvaguardia dell’autonomia e dell’integrità della Banca; la tutela del suo straordinario patrimonio storico, artistico, archivistico e culturale. E soprattutto stabilimmo un principio che ritengo fondamentale: il marchio non può essere separato dal contenuto industriale che gli dà valore. Ed è importante ricordarlo oggi, perché in una vicenda così complessa la forza più grande che possiamo mettere in campo è proprio questa: l’unità delle istituzioni e della comunità senese sugli interessi fondamentali da tutelare. Da allora gli scenari sono cambiati più volte e probabilmente continueranno a cambiare ancora. Interviste dell’ultimo momento, correttivi in corsa in base a questo o a quell’articolo di finanza internazionale, precisazioni, pareri di esperti e società di advisor, è successo di tutto e di tutto ancora accadrà. Non mi presto ai commenti minuto per minuto di questa o di quell’uscita. Non l’ho fatto finora e non lo farò in futuro perché deve essere chiaro quale è l’obiettivo finale delle Istituzioni. E so riconoscere le interviste dell’ultimo minuto per correggere errori di impostazione”.

“Il Cda del Monte dei Paschi – ha evidenziato il Sindaco – ha assunto nuove iniziative industriali e oggi sul mercato esistono proposte e prospettive diverse. Il 21 agosto la Banca ha formalizzato proprie offerte su Banco Bpm e Banca Generali. Un piano che determinerebbe la creazione, appena approvato, di una banca con quasi 10 milioni di clienti, 9,8 milioni per la precisione. La seconda o terza banca del Paese, con coperture dal mezzogiorno al nord del Paese, perfettamente in grado di rispondere alle esigenze delle Pmi italiane”.
“Non spetta al Sindaco – ha aggiunto Nicoletta Fabio – giudicare rapporti di cambio, convenienze finanziarie o probabilità di successo di un’operazione. L’ho detto anche al Ministro Giorgetti e lo ripeto oggi. A noi interessa cosa resterà del Monte dei Paschi al termine di questo processo. Su questo dobbiamo essere molto chiari. Per noi integrità non significa conservazione, non significa pretendere che nulla cambi. Una grande banca deve crescere, competere, aggregarsi, innovare e confrontarsi con il mercato. Integrità per noi è che continui a stare insieme ciò che costituisce il valore del Monte: il marchio; la rete; le professionalità; le funzioni direzionali; la capacità decisionale; il rapporto con famiglie e imprese; il patrimonio culturale; il legame con Siena e con i territori nei quali la banca opera. E’ stato detto un po’ da tutti, nei giorni scorsi: il Monte dei Paschi vale più della somma dei suoi singoli asset. Separarne le componenti rappresenterebbe un errore strategico industriale. Si rischia di distruggere proprio quel valore che in questi anni è stato faticosamente ricostruito. È il principio che abbiamo portato al Ministro: marchio, rete, professionalità, funzioni e rapporto con i territori costituiscono insieme un patrimonio che non può essere semplicemente scomposto”.
“E qui – ha sottolineato Fabio – c’è anche un tema di identità che non è semplicemente un aspetto sentimentale. L’identità di una banca, della banca più antica del mondo è anche un valore industriale. È reputazione, fiducia, conoscenza dei territori, relazione con la clientela, competenze accumulate negli anni. A Siena la Banca occupa oltre duemila persone e alimenta un vastissimo indotto di professionalità, servizi e competenze. La Camera di Commercio, che ringrazio, proprio nelle scorse ore ha avviato la predisposizione di un dossier di valutazione, calcolando un impatto sul Pil provinciale pari al 10 percento di valore aggiunto in caso di perdita direzionale della banca. Ma il Monte non è soltanto senese e non è soltanto toscano. È presente dal Nord al Sud del Paese, dalla Lombardia al Nord Est, dal Centro al Mezzogiorno, dove in regioni come Campania, Puglia, Sicilia e Calabria rappresenta una presenza bancaria importante. Per questo continuo a dire che sarebbe profondamente sbagliato considerare questa come una battaglia localistica. L’ho detto e lo ripeto: la vicenda del Monte dei Paschi di Siena è una questione nazionale. Una questione decisiva per la concorrenza, le imprese, le famiglie, il credito di prossimità ed è importante perché concentrare ulteriormente il sistema bancario significa inevitabilmente allontanare anche i centri decisionali dai territori”.
“La nostra Costituzione – ha dichiarato il Sindaco – dedica al risparmio e all’esercizio del credito una particolare attenzione proprio perché dalla loro tutela dipende una parte rilevante della vita economica e sociale del Paese. Per questo motivo, come istituzioni possiamo rispettare pienamente il mercato e allo stesso tempo sostenere che esistano interessi generali che le istituzioni hanno il diritto e il dovere di rappresentare. È con questo spirito che il 25 agosto, insieme al presidente Giani e alla presidente Carletti, abbiamo incontrato il Ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti. Gli abbiamo rappresentato queste ragioni. Abbiamo trovato ascolto, disponibilità e attenzione. Abbiamo registrato la condivisione di un principio per noi essenziale: l’integrità di Monte dei Paschi è questione di rilevanza nazionale. Abbiamo inoltre ricevuto rassicurazioni sul fatto che, certamente in questa fase, la partecipazione pubblica residua del Ministero non verrà ceduta. Il Ministro ha manifestato disponibilità a valutare le diverse proposte presenti sul tavolo senza pregiudizi e con imparzialità. Abbiamo parlato anche degli strumenti che la legge mette a disposizione dello Stato. Sul Golden Power la nostra posizione è sempre stata equilibrata: non spetta al Comune affermare che ne ricorrano oggi i presupposti. Abbiamo chiesto e continuiamo a chiedere che, qualora gli scenari lo rendano necessario, siano gli organismi competenti a verificarne formalmente l’applicabilità. Non invochiamo strumenti impropriamente, ma al tempo stesso non intendiamo neppure rinunciare preventivamente a nessuno degli strumenti che l’ordinamento prevede per tutelare interessi strategici nazionali. È esattamente la posizione rappresentata anche nei documenti preparatori dell’incontro con il Ministro”.
“In questo senso – ha aggiunto ancora – considero molto importanti anche le parole pronunciate nelle settimane scorse dal Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, quando ha espresso l’auspicio che Monte dei Paschi non venga smembrato, perdendo il proprio nome e la propria identità. Quelle parole individuano esattamente il cuore della questione. Perché sarebbe davvero difficile spiegare ai cittadini italiani che, dopo anni difficilissimi, dopo i sacrifici dei dipendenti, dopo l’impegno della governance, dopo l’intervento e le risorse dello Stato, dopo essere riusciti a restituire solidità, credibilità e capacità competitiva al Monte, proprio adesso quel patrimonio possa essere disperso. Il risanamento non può diventare la premessa dello smembramento. Sarebbe un paradosso economico prima ancora che politico. Oggi Monte dei Paschi è tornato ad avere la forza per stare sul mercato e persino per proporre proprie iniziative industriali. Le operazioni annunciate nelle ultime settimane dimostrano, quantomeno, che non siamo davanti a un soggetto passivo o privo di prospettiva, ma a una banca che rivendica un ruolo attivo nel processo di consolidamento del sistema finanziario italiano. Le istituzioni hanno perciò interesse a rispondere a questa domanda: quale banca vogliamo che esca da questo processo e quale sistema bancario vogliamo per l’Italia? Siena non chiede privilegi, non chiede di fermare il mercato e non chiede di portare indietro le lancette della storia. Chiede che ogni soluzione venga valutata anche sulla sua capacità di creare valore e non distruggerlo; di mantenere occupazione e competenze; di preservare un importante centro decisionale italiano; di garantire concorrenza; di conservare il rapporto fra banca, imprese, famiglie e territori. Il Monte dei Paschi deve rimanere integro, che non significa immobile. Integro significa forte, significa crescere senza perdere se stesso. Il Monte dei Paschi di Siena deve poter partecipare da protagonista al futuro del sistema bancario italiano conservando il proprio nome, la propria identità, le proprie professionalità, le proprie funzioni e il proprio rapporto con Siena e con i territori. Dopo l’incontro al Ministero ho detto che non è questione di essere ottimisti o pessimisti. È questione di fare il nostro dovere che consiste nel difendere l’integrità della banca perché le conseguenze di un’eventuale polverizzazione non sarebbero soltanto senesi: sarebbero economiche, sociali e nazionali. Oggi, guardando quest’aula, così partecipata, credo che il percorso iniziato a giugno abbia già prodotto un primo risultato. Dobbiamo trasformare questa unità in una voce permanente e nazionale. Siena rivendica legittimamente, che quando il futuro di Mps verrà deciso nessuno possa dire di non aver conosciuto fino in fondo il valore che era chiamato a tutelare”.
“Il nostro auspicio – ha concluso il Sindaco Nicoletta Fabio – è dunque molto semplice e ambizioso al tempo stesso: al termine di questa fase Banca Monte dei Paschi di Siena resti integra, forte, autonoma, competitiva; profondamente legata alla propria città e ai propri territori, ma capace di svolgere un ruolo da protagonista nell’economia italiana ed europea. Perché Rocca Salimbeni appartiene alla storia di Siena, ma il Monte dei Paschi appartiene a Siena e anche al futuro della nostra Nazione. Quel futuro che oggi tutti insieme siamo chiamati a tutelare”.
Aperto il Consiglio comunale monotematico su Mps
Iniziative istituzionali a salvaguardia della banca Monte dei Paschi
“In coerenza con la mozione approvata dal Consiglio comunale di mercoledì 24 giugno, torniamo a occuparci di Banca Monte dei Paschi, sulle iniziative istituzionali a salvaguardia della banca e del suo legame e radicamento con Siena e il territorio”. Così il Presidente del Consiglio comunale, Davide Ciacci, ha aperto questa mattina, mercoledì 2 settembre, la seduta straordinaria monotematica del massimo consesso cittadino nella Sala del Capitano del Popolo del Civico Palazzo.
All’ordine del giorno del Consiglio le iniziative istituzionali a salvaguardia della Banca Monte dei Paschi di Siena spa e del suo legame e radicamento con Siena e il territorio. Sono stati invitati a partecipare istituzioni locali, parlamentari, consiglieri regionali e rappresentanti delle categorie economiche e dei lavoratori del territorio. Il presidente Ciacci ha letto in apertura una lettera di ringraziamento firmata dal presidente di Banca Monte dei Paschi, Cesare Bisoni.
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