Andiamo avanti con le interviste ai 10 capitani in avvicinamento al Palio di Agosto. Oggi è il turno di Duccio Carapelli, capitano della Nobile Contrada dell’Aquila, fresco vincitore della carriera di luglio, colui che ha interrotto un digiuno lungo ben 34 anni.
Capitano, che emozione è stata tornare alla vittoria dopo 34 anni?
“È stata un’emozione grandissima. Potessi farlo riavvolgerei il nastro per rivivere gli attimi subito dopo la corsa perché mi sono un po’ perso qualcosa. L’emozione era fortissima però vedere una contrada intera in festa per me è stata la soddisfazione più grossa che ho provato in tutti questi giorni. La contrada sta vivendo un momento particolarmente positivo, dato anche dall’estrazione di qualche giorno dopo e spero che tutto questo duri più a lungo possibile”.
Una contrada, come detto, che ancora è in festa e che si appresta a vivere un altro Palio grazie all’estrazione a sorte…
“Come ho detto prima l’estrazione è stata la ciliegina sulla torta, fortunatamente poi la nostra rivale non è uscita e quindi vivremo il prossimo Palio di Agosto con il massimo della tranquillità e serenità. Però, posso dire che insieme allo staff palio affronteremo la prossima carriera con il massimo impegno pronti anche a sfruttare la fortuna se l’assegnazione dei cavalli sarà positiva”.
Capitolo cavalli: Diodoro ha mostrato per l’ennesima volta le sue grandi doti. È il cavallo da battere?
“Diodoro ha mostrato seriamente di essere un grande cavallo da Palio. Non lo reputo però imbattibile perché chiaramente vanno valutate anche le condizioni di mossa, la partenza e quant’altro, quindi secondo me ci sono anche altri cavalli, anche se non tantissimi, che potrebbero batterlo”.
Per quanto riguarda i fantini su un cavallo “da corsa” si riparte da Tittia?
“Per quanto riguarda i fantini le strategie sono le medesime che avevamo prima del Palio di luglio. Se dovessimo avere in sorte un buon cavallo e Giovanni volesse venire a montarlo saremmo ben lieti di accoglierlo. Chiaramente bisogna aspettare quello che la sorte ci lascerà il 13, ma comunque i nostri fantini di riferimento sono sempre i soliti che abbiamo avuto in tutti questi anni”.
Ci sono state un po’ di polemiche sulla mossa di luglio: cosa ne pensi?
“Secondo me è una mossa che ci poteva stare, poi bisogna avere anche un po’ di memoria storica, capire i tempi in cui siamo e vedere come vanno questi palii. Per me, però, alla fine la mossa è stata accettata da tutti, nessuno è rimasto al canape, quindi la mossa è buona”.
Infine il sogno cappotto, quanto ci pensi?
“Cerco di tenere tutta la contrada con i piedi per terra, però confesso che anch’io ci penso e se questo momento positivo continuerà anche ad agosto, perché non farsi trovare pronti? La contrada lo è e se dovesse capitare, cercheremo di sfruttare al massimo le potenzialità del cavallo che ci toccherà in sorte e del fantino che correrà per noi”.












