Prosegue il programma della 40ᵅ edizione del Radicondoli Festival “Lascia sia il vento”:
Lunedì 20 luglio
Ore 19.00 al Teatro dei Risorti
Alienate di e con Francesca Ritrovato
Nell’ archivio dell’ex ospedale psichiatrico di Girifalco in Calabria, Francesca ha recuperato fascicoli di individui che spesso nulla avevano a che fare con la psichiatria.
Vite che sono diventate cenere nelle poche frasi in cui sono state ridotte, tornano a essere reali, per sottrarle all’oblio e per offrire a noi il racconto di un sapere storico, delle lotte, delle resistenze, di esistenze cui Francesca Ritrovato ha dato voce e dignità.
Ore 21:15 in Piazza della Collegiata
Sotto le stelle dell’Opera
al piano Stefano Bozolo con Sabina Martin
Un viaggio nel mondo della lirica e del teatro musicale, con le più belle arie di opere famose e raffinati lieder, da Puccini a Schubert.
Le grandi pagine del melodramma nella loro versione cantata e nella trasformazione brillante e suggestiva affidata alla tastiera in cui pianoforte sarà protagonista di alcuni momenti solistici ispirati al mondo dell’opera.
Sabina Martin è profondamente legata a Radicondoli che frequenta da molti anni, ha cantato in ruoli da protagonista nei teatri più importanti d’ Europa il suo repertorio è molto vasto, dalle opere tradizionali alla musica moderna e contemporanea.
Attualmente è docente al conservatorio Monteverdi di Bolzano e presso l’ Università di musica di Weimar.
Stefano Bozolo ha suonato per importanti società concertistiche italiane ed estere, ha lavorato per più di 20 anni in teatro collaborando con i principali enti lirici italiani e europei. È stato coordinatore del Dipartimento di Pianoforte al Conservatorio Monteverdi, dove insegna da 19 anni.
Martedì 21 luglio
Ore 21:15 in Piazza della Collegiata
Antenati con Marco Paolini
The grave party
Antenati ripercorre l’evoluzione della nostra specie attraverso l’incontro immaginato con i nonni dei nonni, con le 8.000 generazioni che ci collegano ai nostri progenitori comuni, quel piccolo nucleo africano da cui tutti gli abitanti del pianeta della nostra specie provengono.
Alla parola è affidato il compito di far vedere questa stirpe di funamboli che ci ha preceduto e da cui abbiamo ereditato difetti e virtù”̀. Nella finzione del teatro seguendo quelle tracce si ricostruiscono i fili dei legami che permettono di organizzare una stravagante riunione di famiglia: tutti i nonni della storia chiamati a dar consiglio sul futuro della nostra specie.
Mercoledì 22 luglio
18:30 a Palazzo Bizzarrini
Finestre sul mondo
dall’opera di Felwine Sarr con Abdou Gueye
Un uomo tornato dal vagabondaggio prende la parola per raccontare la dignità, la memoria, la ferita e la potenza di un continente troppo a lungo chiamato con il nome dato da altri.
Questo spettacolo fa sentire una voce che non chiede né pietà né compassione, ma riconoscimento. Una voce che attraversa la lunga storia dalle origini dell’umanità dalle fratture coloniali, dalle resistenze passate alle rivolte contemporanee per affermare una presenza nel mondo: eravamo, siamo e saremo.
Prima nazionale
A seguire incontro con Abdou Gueye, scrittore, regista, attore senegalese, autore di un romanzo recentemente pubblicato in Francia dall’importante casa editrice Harmattan. Wujju/Coépouse Seconda moglie.
La storia di tre donne che raccontano le loro ferite, confrontandosi con le contraddizioni di un Senegal dove la poligamia oscilla tra tradizione, fede e sofferenza intima.
21:15 al Teatro dei Risorti
Studio per le Serve
da Jean Jenet
con Maria Luisa Abate, Paolo Oricco
scena e costumi Daniela Dal Cin
regia Marco Isidori
Uno spettacolo storico che ha segnato la lunga e prestigiosa carriera dei Marcido e che viene riproposto a 40 anni di distanza con immutata forza espressiva.
Chiara e Solange sono due sorelle, domestiche di una fantomatica (in quanto nella rielaborazione drammaturgica non appare mai) Signora.
Stanche della sottomissione dispotica che questa Signora pretende, ne organizzano l’omicidio, tutte e due invasate dall’ebrezza che le pervade a questa idea e a delitto avvenuto, si scambiano reciproche roventi accuse, fino al “grandioso” monologo finale di una delle due, Solange, che chiude la rappresentazione.
Radicondoli Festival “Lascia sia il vento”
18-31 luglio 2026
www.radicondoliarte.org
Info e prenotazioni [email protected], 0577 790800
Punto Informazioni Turistiche Radicondoli
Museo “Le Energie del Territorio”
Via T. Gazzei 2
53030 Radicondoli (Si)
0577 790800
[email protected]
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