Da sabato 25 luglio a venerdì 14 agosto sarà ‘in piazza e in scena’ il 60° autodramma del Teatro Povero di Monticchiello, “L’Occhio Oltre”. Uno spettacolo partecipato da un intero paese che si interroga su questioni cruciali per la comunità e in cui chi guarda può di riflesso riconoscersi e ritrovarsi. Tradizione sperimentale che ogni anno propone un nuovo testo, lo spettacolo del Teatro Povero di Monticchiello è ideato, discusso e recitato dagli abitanti attori. Ogni estate ‘in piazza’ nel caratteristico borgo della Val d’Orcia.
“L’Occhio Oltre”, 60° autodramma del Teatro Povero
“L’Occhio Oltre” del Teatro Povero di Monticchiello attraversa la vita di Carlino, nato nel giugno del 1944, nel cuore di una storia contadina ancora segnata dalla guerra, dalla mezzadria e dalle disuguaglianze sociali. Fin dalla nascita, Carlino porta con sé un occhio ferito, iniettato di sangue: un segno fisico che diventa, lungo tutto lo spettacolo, immagine di uno sguardo inquieto, ostinato, capace di vedere più lontano della realtà immediata e di non arrendersi nemmeno davanti alla sconfitta.
Attraverso i passaggi decisivi della sua esistenza – l’infanzia povera, la scuola, la lotta politica, il sogno della terra e della cooperazione, il carcere, l’incontro con il Teatro Povero, un amore rimasto a lungo sospeso, la vecchiaia e il confronto con le nuove generazioni – prende forma il ritratto di un uomo e, insieme, quello di una comunità. In Carlino, quasi in controluce, si riflette infatti anche il Teatro Povero: la sua storia, le sue ferite, le sue ostinazioni, il suo bisogno di guardare ancora oltre.
Tra memoria e presente, ideale e disincanto, L’Occhio Oltre interroga il senso dell’agire collettivo, il rapporto tra sogni politici e fragilità umane, tra sconfitte personali e possibilità comuni. Una storia che torna a chiedersi cosa resti di un mondo scomparso, cosa sia cambiato davvero e cosa, ancora, possa nascere da un teatro che continua a farsi racconto condiviso di una comunità.
Per prenotazioni spettacolo L’Occhio Oltre del Teatro Povero di Monticchiello: online a https://teatropovero.it/prenotazione/. Telefoniche: (+39) 0578 75 51 18, dal martedì alla domenica 10/13 – 15/18; lunedì solo mattina; contatti alternativi in caso di non funzionamento della linea principale: 0578 75 52 73; oppure: (+39) 338 76 46 516. Per mangiare, la Taverna di Bronzone, gestita dal Teatro Povero, sarà aperta a pranzo e a cena, dalla sera di sabato 25 luglio fino a quella di domenica 23 agosto.
Il Teatro Povero di Monticchiello
Il Teatro Povero di Monticchiello è un progetto sociale e culturale nato negli anni ’60.
Agli inizi di quel decennio il borgo toscano attraversa una profonda crisi collegata all’eclissi del sistema economico e sociale che ha caratterizzato per secoli la sua esistenza: la mezzadria. La popolazione si dimezza, mentre lavoro, cultura e tradizioni vanno rapidamente scomparendo. Quelli che per scelta o necessità rimangono iniziano dunque a riflettere sul senso delle trasformazioni che travolgono il loro mondo e le loro identità.
In un paese senza un teatro viene dunque deciso di aggregarsi attorno a un’idea di spettacolo in piazza, con una formula teatrale originale che presto diverrà tentativo di ricostruzione collettiva del senso e degli ideali delle proprie vite. Un modo per resistere alla crisi.
Dal 1967 ogni estate siamo in piazza e in scena con il nostro “autodramma”: un’opera che costruiamo assieme, giorno dopo giorno, a partire dalle assemblee della compagnia durante l’inverno e fino alle prove e alle repliche estive.
Oggi il Teatro Povero è anche un esempio di cooperativa di comunità, un soggetto che in prima persona si è fatto carico di molti servizi per la piccola comunità di Monticchiello e per quanti vengono a incontrarci: la nostra sede, il Granaio, ospita un emporio polifunzionale, un centro distribuzione farmaci (nel paese non c’è farmacia), il centro internet, l’edicola; gestiamo “I Ristoranti di Bronzone”, una foresteria, un piccolo centro di accoglienza e integrazione, una ciclo-officina sociale, progetti educativi, aree verdi del paese, laboratori… E molto altro!












