DENTRO IL TEATRO: La suggestiva Piazza San Francesco, ai piedi della maestosa Basilica di San Francesco d’Assisi, si è trasformata in un palcoscenico di rara intensità emotiva con Fratello Sole, Sorella Luna, il nuovo progetto teatrale dedicato alla straordinaria vicenda umana e spirituale di San Francesco, realizzato in occasione dell’ottavo centenario della sua morte.
Lo spettacolo, ispirato all’indimenticabile film di Franco Zeffirelli del 1972, non si limita a rievocare una delle opere cinematografiche più amate dedicate al Santo di Assisi, ma ne raccoglie l’eredità poetica e spirituale traducendola in un linguaggio teatrale contemporaneo. Un progetto fortemente voluto da Vincenzo Bocciarelli, direttore artistico della stagione, che ha saputo intercettare la profonda devozione della città verso il suo santo patrono e trasformarla in uno degli eventi più significativi dell’estate culturale assisana.
Firmata da Angela Demattè a partire dalla sceneggiatura originale di Suso Cecchi D’Amico, realizzata insieme a Zeffirelli e a Lina Wertmüller, la trasposizione segue il percorso umano di Francesco, giovane figlio di mercanti che sceglie di abbandonare privilegi e ricchezze per abbracciare una radicale visione di povertà, fraternità e pace. Una storia che, nella lettura registica di Piero Maccarinelli, assume i contorni di un racconto universale sulla ricerca di valori autentici da parte delle nuove generazioni.
A conquistare il pubblico è stata soprattutto la capacità dello spettacolo di trasportare gli spettatori indietro nel tempo senza indulgere nella ricostruzione filologica. Maccarinelli sceglie infatti la via dell’emozione e dell’umanità, costruendo un vero e proprio atto d’amore verso la figura di Francesco e il suo messaggio.
Determinante in questo risultato è il carisma dei due giovani protagonisti. Nel ruolo di Francesco, Giulio Pranno conferma il talento già emerso al cinema dopo l’esordio in Tutto il mio folle amore di Gabriele Salvatores e le successive interpretazioni in La scuola cattolica e Security. La sua presenza scenica restituisce con autenticità il tormento, la fragilità e la forza ideale del giovane santo. Al suo fianco, Ksenia Borzak offre una Chiara intensa e luminosa, costruita con sensibilità e rigore, valorizzando una formazione internazionale che unisce teatro, cinema e musica. La sua interpretazione accompagna il percorso di Francesco con delicatezza e convinzione, restituendo tutta la modernità della figura di Chiara.
Di grande spessore anche le interpretazioni di Massimo Wertmüller e Fabrizia Sacchi nei ruoli dei genitori di Francesco. Wertmüller, artista dalla lunga e prestigiosa carriera teatrale, cinematografica e televisiva, dona al padre una presenza autorevole e umanamente complessa, incarnando il conflitto tra ambizione sociale e incomprensione verso la scelta del figlio. Fabrizia Sacchi, attrice raffinata e candidata al David di Donatello per Viaggio sola, conferisce alla madre una profonda dimensione emotiva, fatta di dolore, amore e smarrimento.
Le musiche, riarrangiate da Alessandro Nidi a partire dalle celebri composizioni di Donovan e Riz Ortolani, contribuiscono a creare un’atmosfera sospesa tra memoria e contemporaneità.
Quale modo migliore per celebrare una figura che continua a parlare al presente? Fratello Sole, Sorella Luna riesce nell’impresa di restituire la straordinaria attualità del messaggio francescano attraverso uno spettacolo di alto profilo artistico, capace di unire spiritualità, bellezza e riflessione. Un’opera che, nella cornice unica di Assisi, ha saputo trasformare una commemorazione in un’autentica esperienza collettiva di emozione e memoria.













