La rassegna letteraria ‘Pagine d’Inverno’ torna protagonista a San Gimignano con il romanzo “Che venga la notte” di Alessandro Ceccherini che racconta la vicenda di Donato Bilancia, uno dei serial killer più feroci degli anni Novanta. L’appuntamento è in programma sabato 21 marzo alle ore 17.30 in Sala di Cancelleria (via San Matteo 24) alla presenza dell’autore che dialogherà con Emanuele Glave di DALET Associazione Culturale. L’iniziativa è a ingresso libero ed è promossa in collaborazione con Pro Loco San Gimignano APS, DALET Associazione culturale e Giovanna Romano.
Il libro. In occasione della rassegna Pagine d’Inverno a San Gimignano, “Che venga la notte” propone un’indagine narrativa sul male come fenomeno umano partendo dalla figura di Donato Bilancia e mostra come una persona apparentemente comune possa trasformarsi in assassino e come il contesto attorno a lui resti cieco o indifferente. Con una scrittura tesa e naturalista, il romanzo evita spettacolarizzazioni e segue la frantumazione interiore del protagonista, trasformando la notte in una condizione dell’anima più che un semplice sfondo.
L’autore. Nell’ambito della rassegna Pagine d’Inverno a San Gimignano, Alessandro Ceccherini, nato in Toscana nel 1985, si conferma uno degli autori italiani più interessanti della nuova narrativa che esplora le zone d’ombra della storia recente. Il suo esordio letterario è stato Il Mostro (Nottetempo, 2022), vincitore del Premio Cespola, che ricostruisce la vicenda del Mostro di Firenze non come un’inchiesta giornalistica, ma come un romanzo che attraversa decenni di storia italiana, lavorando sui vuoti, sulle omissioni e sulle parti non dette. In quel volume Ceccherini non cerca la soluzione del caso, ma indaga il male come fenomeno umano, sociale e culturale. Uno stile che ha ripreso anche nel suo secondo romanzo, Che venga la notte, dedicato alla figura di Donato Bilancia, autore di diciassette omicidi tra Liguria e Piemonte negli anni Novanta. Invitato in varie iniziative a parlare di letteratura e cronaca nera e del rapporto tra narrazione e verità giudiziaria, Ceccherini promuove la narrativa come strumento per interrogare ciò che la storia ufficiale non riesce a spiegare, portando al pubblico di San Gimignano le riflessioni profonde e coinvolgenti della rassegna Pagine d’Inverno.












