Biotecnopolo, Cgil Siena: “Progetti di questo valore non possono basarsi quasi esclusivamente sul precariato”. Le prime concrete azioni del Biotecnopolo sono una buona notizia. Per la FILCTEM CGIL e la CGIL la realizzazione di un Hub di riferimento nazionale e internazionale per la ricerca sui vaccini è sempre stato visto come un punto di avanzamento decisivo per la realtà di Siena, un volano capace di valorizzare le competenze e le eccellenze presenti, una straordinaria opportunità per l’attrattività di un territorio che sta attraversando una drammatica crisi in termini di arretramento industriale e perdita di posti di lavoro. Un progetto così rilevante richiede sicuramente una sede strutturata in cui portare avanti le importanti attività di ricerca a cui è chiamato.
Proprio per la sua rilevanza per il tessuto socioeconomico del territorio e per l’altissima specializzazione delle professionalità necessarie alla sua realizzazione, FILCTEM CGIL e CGIL ritengono che questo percorso non possa basarsi prevalentemente sul lavoro precario, come invece emerge dai bandi emessi per la selezione del personale. Ad oggi vengono offerti contratti a tempo determinato e di collaborazione che non garantiscono la giusta stabilità lavorativa e la capacità di dare continuità ad un progetto così importante.
Pensare di strutturare, attraverso risorse pubbliche, progetti di questo valore basandosi quasi esclusivamente sul precariato (di per sé poco attrattivo) – spiegano Filctem Cgil e Cgil Siena – non ci sembra la giusta risposta né per attrarre e valorizzare le eccellenze del territorio, né per rispondere con visione di prospettiva alla necessità di costruzione di un Distretto industriale delle biotecnologie e scienze della vita.
Pur consapevoli che la realizzazione di questo progetto di per sé è basato su finanziamenti legati alla temporaneità, riteniamo che si possa, attraverso confronti aziendali, garantire prospettive di più lunga durata attraverso lavoro di qualità, stabile e tutelato. La buona occupazione è per la CGIL la prerogativa necessaria per garantire futuro e favorire lo sviluppo e il mantenimento di eccellenze sul territorio. Per questo siamo impegnati nella campagna per il voto sui referendum dell’8 e il 9 giugno, per questo, come FILCTEM CGIL, chiediamo che si apra da subito il confronto con la Direzione.












