Nel pomeriggio di ieri, martedì 26 novembre, proprio in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, la Polizia di Stato ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip presso il Tribunale di Siena su richiesta della Procura, nei confronti di un uomo di 28 anni, residente in provincia, presunto autore di atti persecutori nei confronti della ex compagna, di un anno più giovane.
Lo stalking, che ha portato alla richiesta della misura, si sarebbe protratto per oltre un anno, dall’aprile del 2023 fino allo scorso ottobre, quando la donna, esasperata dall’ennesimo episodio, ha deciso di sporgere denuncia rivolgendosi alla Squadra Mobile della Questura di Siena.
Gli investigatori della Squadra Mobile hanno immediatamente avviato le indagini, dalle quali è emerso che, nel corso della loro relazione, l’uomo avrebbe costantemente esercitato uno stretto controllo sulla vita della donna, tempestandola di messaggi e telefonate quando non erano insieme, per verificare dove e con chi fosse. Le faceva improvvisate sul posto di lavoro o in altri luoghi, ovunque si trovasse, inviandole messaggi con avvertimenti e minacce in caso di mancata risposta.
Il comportamento si sarebbe reiterato anche nei periodi in cui la vittima aveva temporaneamente interrotto la relazione, diventando addirittura più opprimente: il 28enne si sarebbe appostato per controllare i suoi movimenti, giungendo persino a pedinarla con la macchina. In un episodio del giugno dello scorso anno, a seguito di un litigio, le avrebbe danneggiato l’autovettura, scardinando gli sportelli, tagliando gli pneumatici e rovinando parte della carrozzeria.
Nel frattempo, le telefonate – anche 60 al giorno – sarebbero continuate, così come gli appostamenti sotto casa della donna. Il culmine è stato raggiunto lo scorso ottobre, quando l’uomo, al rifiuto della 27enne di aprirgli la porta di casa, avrebbe sfondato il portone e divelto le altre porte interne, dietro le quali la vittima si era barricata.
Dopo quest’ultimo episodio, la donna, non riuscendo più a tollerare altro, si è rivolta alla Polizia di Stato. Il 28enne dovrà pertanto rispondere, oltre che degli atti persecutori commessi nei confronti della ex compagna, anche della violazione di domicilio, aggravata dall’aver commesso il fatto con violenza sulle cose.












