Il 4 ottobre scorso, i Carabinieri della Compagnia di Montalcino, in collaborazione con le Compagnie di Ivrea (TO) e Gioia Tauro (RC), hanno eseguito una misura cautelare di arresti domiciliari per i reati di atti persecutori e di porto e detenzione di arma clandestina.
Il provvedimento, emesso dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Siena su richiesta della Procura della Repubblica di Siena, riguarda un ventenne originario della provincia di Reggio Calabria.
Secondo l’accusa, il giovane è indiziato di atti persecutori e di porto e detenzione di arma clandestina, reati che sarebbero stati commessi tra gennaio e settembre 2024 nei comuni di Montalcino, Gioia Tauro (RC) e Palmi (RC).
L’ordinanza di custodia cautelare è stata emessa a seguito di un’indagine condotta dai Carabinieri di Montalcino, sotto la direzione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Siena, che ha raccolto gravi indizi di colpevolezza riguardo a comportamenti persecutori nei confronti di una ragazza con cui l’indagato voleva instaurare una relazione sentimentale.
Nel settembre scorso, a Montalcino, poco prima di essere sottoposto a controllo da parte dei Carabinieri, il giovane avrebbe abbandonato un’arma da fuoco clandestina in un cestino di un esercizio commerciale vicino al luogo di lavoro della vittima.
L’arma è stata successivamente rinvenuta e sequestrata dai Carabinieri di Montalcino. L’arrestato è stato rintracciato in Piemonte dai Carabinieri di Ivrea e trasferito presso il suo domicilio a Gioia Tauro, dove sarà sorvegliato dai Carabinieri della locale Stazione.












