Siena a Linea Verde, su Rai 1. Si può entrare dentro un affresco e viverlo? Con la televisione sì. Linea Verde domenica 14 gennaio dalle 12.20 su Rai 1 racconta ‘L’allegoria e gli effetti del Buono e del Cattivo Governo’ di Ambrogio Lorenzetti. Sta a palazzo Civico di Siena dal 1338, ora è in restauro, e grazie al cantiere che è visitabile si può ammirare ad altezza d’occhio.
Da lì parte il viaggio di Linea Verde che va alla scoperta delle Terre di Siena e dei suoi tesori, il vino, l’olio, l’artigianato di altissima tradizione e qualità esplorando le Crete senesi da dove si ricavano preziosi vasellami e dove si cavano i tartufi più rari d’Italia.
Ma c’è un altro viaggio possibile dentro l’affresco del Lorenzetti: capire le ragioni della “carriera”, ovvero la corsa del Palio, che il 2 luglio e il 16 agosto di ogni anno da secoli anima Piazza del Campo. Perché nel mondo ci sono migliaia di giostre, di corse, di tornei, ma esiste un solo Palio: il Palio di Siena. Lo scopre Peppone che fa un viaggio dietro le quinte del Palio, in contrada dove tutto l’anno si svolge una vita attiva di formazione, di assistenza, di coinvolgimento della comunità. Al punto di coltivare – come nell’affresco – un’oliveta dentro le mura per dare sostentamento al “popolo” della contrada.
Con Livio Beshir invece Linea Verde viaggia dentro riti antichi della provincia di Siena: come la ricolmatura delle bottiglie storiche, si va a Montalcino alla scoperta del miglior vino del mondo – così lo ha decretato Wine Spectator – in una cantina che fonde Rinascimento e contemporaneità, si va nelle Crete senesi a cercare il maialino di Cinta senese che è protagonista dell’affresco e da cui proviene il buono il prosciutto di Asciano. Mentre a San Giovanni d’Asso si parla del valore della terra: che custodisce i tartufi, che consente la lavorazione di vasi che ornano nel mondo le più prestigiose dimore.
E poi con Margherita Granbassi ci facciamo pellegrini lungo la via Francigena: a San Quirico d’Orcia tra cipressi, olivi, vestigia etrusche in una campagna dichiarata dall’Unesco patrimonio mondiale dell’Umanità. Quell’umanità che pervade Siena, dove il vocabolario del palio appare una lingua segreta, dove salire sulla Torre del Mangia con ben 365 scalini è quasi un’esperienza spirituale, dove i bambini non passano il tempo sui videogiochi a simulare la corsa con i barberi, ma con palline dipinte con i colori delle Contrade, che artigiani abilissimi ricavano ancora a mano da legni d’ontano.
Una Siena lontana dallo stereotipo, ma vera, quella raccontata di Linea Verde. E’ la Siena di Mario Luzi, il grande poeta, che così ha cantato il Palio: “Finché nel furore policromo / del bruciante mulinello / mi guarda Siena / da dentro la sua guerra… percossa dai suoi tamburi / trafitta dai suoi vessilli.”
Linea Verde è un programma di
Camillo Scoyni e di Giuseppe Bosin, Carlo Cambi, Deborah Chiappini, Lucia Gramazio, Carola Ortuso, Yari Selvetella.
Produttore esecutivo Renata Pierangelini
Capo progetto Federica Giancola.












