Ecosistema Val d’Orcia sta sempre più divenendo uno straordinario laboratorio partecipato di idee e progetti per i territori di Amiata e Val d’Orcia ed una esperienza paradigmatica d’eccellenza a livello nazionale.
Ecosistema Val d’Orcia, i membri del Comitato Tecnico Scientifico e Artistico, “ringraziano tutti coloro che hanno collaborato fattivamente al grande successo del seminario di presentazione del Progetto PARNAS, alternativa di alto livello culturale e importanti ricadute economiche, alternativa al progetto industriale fortemente confliggente con le vocazioni dei territori della Val d’Orcia e dell’Amiata rappresentato dal progetto di Sorgenia della centrale delle Cascinelle oggi fermo per opposizione del Ministro Francerschini e in attesa di ricevere la valutazione della presidenza del Consiglio dei Ministri.”
La partecipazione ha visto l’Aula Magna dell’Accademia dei Fisiocritici con molte persone in presenza e ben 243 accessi online nella diretta streaming. Numerosi contributi e interventi di altissimo livello si sono succeduti in occasione della presentazione del progetto.
Dopo la relazione introduttiva della coordinatrice di Ecosistema Val d’Orcia e moderatrice dell’evento Nicoletta Innocenti, è seguita la relazione dell’archeologo docente di Archeologia dei Paesaggi Franco Cambi, dello storico Ugo Sani, del docente di Diritto dell’Ambiente e della Sostenibilità Massimiliano Montini, dell’archeologo Luca Nejrotti, del regista teatrale e cinematografico Marco Filiberti, del giornalista del Il Fatto Quotidiano Manlio Lilli. Di straordinario rilievo gli interventi della dottoressa Ilaria Borletti Buitoni in collegamento da Londra, già presidente nazionale FAI e sottosegretario del Ministero dei Beni Culturali dei governi Letta, Renzi e Gentiloni, e dell’intellettuale, ambientalista e imprenditore etico Michil Costa.
Il coordinamento Ecosistema Val d’Orcia è già impegnato a integrare con l’ingresso di ulteriori qualificate figure professionali il già prestigioso Comitato Tecnico Scientifico e Artistico costituito da accademici dell’Università di Siena e studiosi. Il CTSA sta lavorando, oltreché al Parco, anche ad altri progetti di sviluppo locale e condivisione degli obiettivi strategici dei territori dell’Amiata, della Val d’Orcia e della Valle del Paglia.













