
Scaramelli dice “No a logiche di spartizione politica” perché la FMPS per il vicepresidente del Consiglio regionale “non è la cassa di compensazione dei partiti che attualmente governano gli enti locali ma il luogo in cui le migliori intelligenze lavorano in maniera collegiale per favorire la crescita sociale, economica e culturale del nostro territorio”.
Una presa di posizione che Scaramelli lega all’attuale situazione di Palazzo Sansedoni: “l’ottimo lavoro di consolidamento economico patrimoniale fatto in questi anni mette la Fondazione Mps nelle condizioni di giocare il ruolo da protagonista nello scenario in continua evoluzione a seguito, anche, di eventi sovranazionali. Siena è Siena e come tale deve essere ambiziosa. Il rischio di rimettere le lancette indietro deve essere scongiurato. Ciascuno di noi deve pensare non a sé ma al bene di Siena e del suo territorio. Il delegato della Deputazione generale della Fondazione Mps espressione della Regione Toscana dovrà muoversi – conclude il Vicepresidente – nel pieno rispetto del mandato conferitogli dal Consiglio regionale, operando con massima trasparenza e seguendo obiettivi e logiche di alto profilo”.











