
“Un ulteriore insediamento in una zona di confine già fortemente stressata per le scelte urbanistiche perseguite principalmente proprio dalle Amministrazioni di Barberino negli anni e decenni scorsi – dice Lorenzi –. Scelte di cui sarebbe ancora la nostra comunità a subire le conseguenze in termini di carico urbanistico ma anche di viabilità visto che la strada di accesso e passaggio da parte dei futuri clienti risulta essere stretta, non più di quattro metri. Anche altre sono le criticità e basti pensare alle conseguenze dal punto di vista economico per gli esercizi locali. Viene da chiedersi in maniera provocatoria perché non collocare il McDrive a ridosso del centro di Barberino Tavarnelle, in mezzo al Chianti, e non a ridosso della nostra città.
Qui il problema non è il McDrive – dice la segretaria – il problema è un atteggiamento privo di collaborazione e condivisione su scelte che impattano sul nostro territorio perché frutto di una specifica progettualità. Una progettualità che prevede consumo del suolo e una urbanizzazione ad ogni costo senza tener conto di questioni legate al rispetto ambientale che vuol dire rispetto delle generazioni future e del loro sacrosanto diritto a vivere in spazi sostenibili e non invece cementificati. Sono temi fondamentali per il nostro partito e sono temi fondamentali dell’agenda politica ad ogni livello.
Temi – dice – sui quali le Amministrazioni dovrebbero fare proposte, discutere e condividere progetti in grado di favorire un impatto minimo in termini di urbanizzazione a vantaggio del ripristino di edifici per contenere il consumo di suolo. Temi che, ancor più quando riguardano un’area di confine, hanno bisogno di collaborazione nei fatti e non soltanto a parole”.











