così si è avviato l’intervento del capogruppo del PD Alessandro Masi nella discussione sul bilancio consuntivo del 2020 che si è tenuta oggi al Consiglio comunale di Siena.
“Eppure l’art. 227 Tuel prevede a proposito del Rendiconto della gestione che venga deliberato, ‘tenuto motivatamente conto della relazione dell’Organo di revisione’, che deve essere consegnata ai consiglieri comunali almeno 20 giorni prima della seduta. Ma, al di là del rinnovo del Collegio, perché ci si deve ridurre così, considerata la competenza del nostro Assessore al bilancio e la nuova organizzazione del servizio finanziario?
Ma veniamo adesso ai numeri. Quanto ci ha detto in commissione l’Assessore è tutto giusto e lo ringrazio per la sua consueta precisione e puntualità, ma alcune cose, anch’esse giuste, non sono state sottolineate.
Anzitutto vi sono altre poste da trasferimenti per l’emergenza Covid confluite nell’avanzo vincolato, oltre a quelle citate, come i contributi per le rette asili nido per 287mila euro, o i 108mila per i contributi a famiglie per i centri estivi dei bambini, tutte risorse che avrebbero aiutato le famiglie, senza contare risorse non Covid soprattutto regionali, ad esempio per l’istruzione, o quelle europee del progetto Urbinat.
La cassa passa dai 16 milioni di euro del 2019 ai 24 milioni del 2020, ben 8 milioni in più: sarà efficienza o poco impegno di risorse programmate? Ci si chiede questo, pensando di contro a quante volte si è prelevato e ripristinato dal fondo di riserva straordinario. Come dire: tutto si fa, al di fuori della programmazione, che deve invece guidare l’utilizzo delle risorse pubbliche. I dati presentati ci dicono che se prendiamo le entrate finali e le uscite finali sia in termini di competenza che di cassa, la differenza è positiva e notevole, sintomo che si poteva riuscire a sfruttare meglio le risorse.
Sul fronte, invece, dell’incasso e del recupero delle imposte e delle tariffe dei servizi a domanda, “il piatto continua a piangere”. Positiva la diminuzione del fondo crediti di dubbia esigibilità, che si attesta a 34 milioni di euro, dopo che sono stati cancellati ben 27 milioni di euro di residui attivi e vorremmo approfondire: di sicuro tali cifre riguarderanno anche gli anni di questa Amministrazione.
Sul fronte entrate, confrontando le tributarie si nota che nel 2020 la TASI sparisce, azzerandosi, e se mi dite che l’avete messa dentro l’IMU, allora i principi di redazione del bilancio non servono a niente: per quanto simili sono due tributi diversi.
Rispetto alle dichiarazioni sui 3,5 milioni di euro incassati in più rispetto al 2019 da parte dell’esattore Siena Parcheggi, mentre i dati Mef della provincia di Siena 2019-2020 raccontavano di una notevole riduzione del gettito, dal consuntivo si comprenderebbe invece per il 2020 un recupero di soli 1,4 milioni tramite il contrasto all’evasione. Ci chiediamo: sul recupero evasione, al di là del blocco per una parte dell’anno delle cartelle, le riscossioni da recupero evasione che ci restituisce il SIOPE sono di fatto nulle. Come avevamo già detto esprimiamo grande preoccupazione per il futuro di Siena Parcheggi e sulla sua sostenibilità.
Da sottolineare, infine, sul versante delle entrate extratributarie, infine, che sono stati incassati anche nel primo anno del Covid ben 8,5 milioni di euro per le sanzioni del codice della strada.
Quindi, si incassano anche 12 milioni di euro dallo Stato per l’emergenza sanitaria, che poi non si riescono però a spendere, tant’è che si è dato subito corso all’applicazione dell’avanzo dall’inizio di quest’anno. E ciò nonostante, sono rimaste pressoché invariate le somme vincolate e destinate agli investimenti.
In conclusione questo bilancio non ha pienamente colto il sostegno e le potenzialità emerse in questo difficile 2020, mancando l’appuntamento con la redistribuzione ai cittadini di risorse che non sono state pienamente utilizzate. Quindi, il consuntivo conferma che il Comune incassa, ma non investe sulla città e su nuovi servizi.
Cosi, gli annunci di un consuntivo 2020 smart e innovativo, ‘venti venti’ per intendersi, si dimostra invece un’altra delusione per Siena e i nostri cittadini”.











