
«Non posso che esprimere un ringraziamento di cuore, a Phoebe e Nicola – commenta la dottoressa Tomasini –. Alla nascita del loro primogenito Dharmik, hanno sperimentato il triste momento della separazione tra madre e neonato, visto che il piccolo aveva bisogno di cure intensive nei primi momenti della vita. Tutto è andato per il meglio e la famiglia ha avuto modo di conoscere gli ambienti, il personale medico ed infermieristico e tutti gli altri genitori che con loro stavano vivendo una difficile situazione. La loro donazione ha un forte significato – racconta ancora la dottoressa Tomasini -: i Vercellotti hanno probabilmente individuato, nella loro degenza, che il bellissimo momento di riunione tra piccolo e madre avviene attraverso l’abbraccio che si attua con l’allattamento e nel contatto pelle a pelle. Non ci poteva essere niente di più appropriato rispetto a queste comode poltrone dove prendere in braccio il proprio figlio. Per questo – conclude Barbara Tomasini -, dobbiamo dire grazie a Phoebe, Nicola e al piccolo Dharmik (al quale si è di recente aggiunta la sorellina Chloe), per avere individuato un oggetto davvero importante e dedicato ai genitori, molto utile nel momento del ricongiungimento. Quando ridiamo in braccio i piccoli neonati alle madri siamo sempre molto emozionati, con la consapevolezza che si riforma un legame anche fisico tra mamma e piccino. L’abbraccio e il tocco dei genitori – conclude Tomasini – sono fondamentali per lo sviluppo neuro-evolutivo, un aspetto a cui dedichiamo grande attenzione in terapia intensiva».











