Anche se in forma ristretta e senza cortei il sindaco, accompagnato dagli assessori della giunta comunale, dal gonfalone del Comune, dai rappresentanti della sezione A.N.P.I. Tiradritti di Chiusi e dalla tromba del maestro della Filarmonica Città di Chiusi, è partito da Montallese per poi fare tappa a Macciano, Rione Carducci, Chiusi Stazione e Chiusi Città. Proprio di fronte al monumento di largo Cacioli in sindaco di Chiusi Juri Bettollini e il presidente dell’A.N.P.I. Fausto Pacchieri hanno sottoscritto un contratto storico che ha regolarizzato e ceduto gratuitamente i locali di via Baldetti alla sezione A.N.P.I. Tiradritti di Chiusi.
“Nella giornata di oggi celebriamo la Liberazione dal nazifascismo e i valori che oggi ci permettono di definire la nostra società libera – dichiara il sindaco di Chiusi Juri Bettollini – giornate come oggi sono importanti perché è proprio nei momenti di difficoltà sociali, come quelli che stiamo vivendo, che dobbiamo essere ancora più vigili e attenti alla tutela dei nostri valori. La Resistenza e la lotta di liberazione costituiscono un momento di svolta per l’Italia, una presa di coscienza collettiva dopo gli anni bui della dittatura, un movimento complesso ed eterogeneo, fatto di donne e uomini, giovani e anziani, professori e contadini, militari e civili, che si ribellarono alle ingiustizie, ai dolori della guerra e con atti di piccolo e grande impegno civile e militare lottarono fino anche alla morte per regalarci la libertà e la democrazia. Tutti noi dobbiamo farci portatori attivi della memoria, salvaguardandola da tutti i più subdoli tentativi di revisionismo storico e di cancellazione del vero significato del 25 Aprile. Lo dobbiamo innanzitutto a tutti coloro che combatterono e si impegnarono sulle montagne e nelle città a fianco dei soldati alleati, a tutte le vittime innocenti della furia nazifascista, ai perseguitati del regime. In questo non esistono sfumature c’è chi è antifascista e c’è chi non lo è.












