Nell’ambito del monitoraggio sanitario relativo alla diffusione del Coronavirus sul territorio nazionale, a oggi, giovedì 28 gennaio, il totale delle persone che hanno contratto il virus SARS-CoV-2 è di 2.515.507, con un incremento rispetto a ieri di 14.372 nuovi casi.
Il numero totale di attualmente positivi è di 474.617 con un calo di 3.352 assistiti rispetto ieri. 2.228 sono i pazienti ricoverati in terapia intensiva, con un decremento di 124 persone rispetto a ieri.
Rispetto a ieri i deceduti sono 492 e portano il totale a 87.381.
Il numero complessivo dei dimessi e guariti dall’inizio dell’epidemia sale invece a 1.953.509, con un incremento di 17.220 persone rispetto a ieri.
Nelle ultime 24 ore sono stati eseguiti 275.179 tamponi.
I casi attualmente positivi ed i ricoveri in terapia intensiva per Regioni e Province autonome
64.642 nel Lazio (289 in terapia intensiva)
63.589 in Campania (98)
52.348 in Puglia (173)
49.839 in Lombardia (371)
47.539 in Emilia-Romagna (209)
46.176 in Sicilia (215)
38.964 in Veneto (249)
16.353 in Sardegna (43)
14.540 nella P.A. di Bolzano (30)
12.484 in Piemonte (151)
11.360 in Friuli Venezia Giulia (59)
10.066 in Abruzzo (40)
9.078 in Calabria (21)
9.027 nelle Marche (70)
8.674 in Toscana (100)
6.927 in Basilicata (2)
5.303 in Umbria (54)
4.246 in Liguria (67)
2.163 nella P.A. di Trento (34)
1.036 in Molise (9)
263 in Valle d’Aosta (4)
La suddivisione in zone da domenica 24 gennaio
In base al monitoraggio settimanale dell’Istituto superiore di sanità e Ministero della Salute (dati relativi alla settimana 11/1/2021-17/1/2021, aggiornati al 20/1/2021) questi gli ultimi cambiamenti decisi dalle ordinanze del ministro della salute Roberto Speranza: Lombardia da zona rossa a zona arancione; Sardegna da gialla ad arancione.

Molise 1.38
Sicilia 1.27
Basilicata 1.12
Valle d’Aosta 1.12
Puglia 1.08
Abruzzo 1.05
Umbria 1.05
Piemonte 1.04
PA Bolzano 1.03
Calabria 1.02
Liguria 0.99
Marche 0.98
Toscana 0.98
Emilia Romagna 0.97
Sardegna 0.95
Lazio 0.94
PA Trento 0.90 G
Friuli Venezia Giulia 0.88
Lombardia 0.82
Veneto 0.81
Campania 0.76
Le classificazioni di rischio in Italia
classificazione di rischio alta: PA di Bolzano, Sardegna, Sicilia e Umbria;
classificazione “moderata ad alto rischio di progressione a rischio alto”: Lazio, Marche, Molise, PA Trento e Valle d’Aosta;
classificazione di rischio moderata: Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Piemonte, Puglia e Veneto;
classificazione di rischio bassa: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Liguria e Toscana.











