
“Serve un ulteriore sforzo collettivo – dice Scaramelli -. Occorre che ogni soggetto istituzionale possa fare il massimo per interrompere il perdurare di questa condizione di incertezza e fragilità in cui vivono soprattutto gli adolescenti. È opportuno che i giovani riscoprano le loro relazioni in ambito scolastico quanto prima. E anche qualora si andasse verso un nuovo e più duro lockdown collettivo la scuola deve essere la prima istituzione sociale a riaprire. Ciascuno di noi deve assumersi un pezzo di questa responsabilità. Oggi ci siamo presi un impegno reciproco”.










