
“Valuteremo con attenzione le motivazioni e le conseguenti azioni da intraprendere – commenta Bruno Lombardi, presidente di Autolinee Toscane – per porre fine ad un ritardo nell’avvio del servizio causato esclusivamente dal rifiuto degli attuali gestori di consegnarci i beni come prescritto dalla legge, dal bando e dagli accordi sottoscritti”.
Su questo punto, infatti, l’ordinanza del Tribunale non si pronuncia, ma ripercorre le varie fasi di questa vicenda confermandone correttezza e validità, compresa la firma del contratto di concessione per la gestione del servizio, avvenuta lo scorso 10 agosto.
“Continueremo a perseguire ogni iniziativa legale – conclude Lombardi – nel rispetto e in coerenza con le normative in vigore, i contenuti del bando di gara e gli impegni sottoscritti, per acquisire i beni essenziali indispensabili alla gestione del servizio”. Iniziativa che ha già ottenuto alcuni risultati con la firma dei primi 25 contratti per il trasferimento di immobili e bus.










