“In questi giorni le aziende agricole della provincia di Siena stanno ricevendo le lettere sull’esito istruttoria delle domande siccità 2017. Dopo tre anni, di cui due persi in istruttoria, vengono riconosciuti i danni siccità con rimborsi pari al 5,44% del danno riconosciuto. In buona sostanza la maggior parte delle imprese agricole riceverà ristori da 100 a 300 euro per un anno in cui la produzione è calata di oltre il 30%. La burocrazia regionale sta lentamente uccidendo le aziende agricole, occorre un’inversione di marcia”. A sottolinearlo Rosanna Zari, candidata indipendente della Lega alle elezioni regionali del 20 e 21 settembre.
“Di fronte a questa situazione viene da chiedersi quanto ci costa la burocrazia della pubblica amministrazione. Nel 2017 le aziende hanno avuto danni per oltre il 30 per cento; nel 2018 vengono presentate le domande di rimborso con dimostrazione e calcolo del calo produttivo sui tre anni precedenti, nel 2019 l’istruttoria, spesso con richiesta integrazioni, in particolare per le aziende a controllo. Nel 2020 l’esito finale con un ristoro del 5,44 per cento del danno”.











